Fondazione-DinoZoli-foto-di-Vincenzo-Bruno

Sabato 22 febbraio, alle ore 18,00, alla Fondazione Dino Zoli, in viale Bologna 288 a Forlì, verrà inaugurata la mostraProfili cuciti di Santità” di Lucia Bubilda Nanni, a cura di Nadia Stefanel. Come ogni anno l’attività della Fondazione riparte con il progetto Who’s Next, un format ideato nel 2018 per sostenere e promuovere la creatività emergente, in partnership con le aziende del Gruppo Zoli, in primis con la Dino Zoli Textile, l’azienda madre. Nel 2018 è stata realizzata la mostra fotografica ed installativa di Silvia Bigi “L’albero del latte”, nel 2019 il progetto “E’ Qui” in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e alcune cooperative sociali e la mostra “Duplex Natura” di Elena Hamerski. il 2020 invece prevede un percorso espositivo di tre Annotazioni di vite di Sante, tre confronti, attraverso le mani sapienti di Lucia Bubilda Nanni, che crea, da sempre, con la macchina da cucire.

Ravennate classe 1976, l’artista “disegna” attraverso un gesto controllato del cucire a macchina che le consente di trasferire all’ago ciò che vedono gli occhi, rendendo razionali le emozioni, e in questo caso ci racconta la vita di tre Sante, facenti parte di una ricognizione più ampia fra isteria e misticismo.

L’esposizione “Profili cuciti di Santità”, presenta una ventina di opere di grandi dimensioni dedicate alle vite di 3 Sante (Maria Egiziaca, Teresa d’Avila e Rosa da Lima). L’allestimento, per il primo lavoro dell’artista incentrato sul corpo umano, è caratterizzato da un percorso immersivo che vede un incontro con le opere tra appoggi verticali da terra e garze sospese al soffitto, come se fosse una connessione fra Cielo e Terra, fra vita terrena delle Sante e salita al cospetto di Dio dopo la dipartita, opere fruibili da entrambi i lati. Se il fronte è caratterizzato da linee di filo cucito che tracimano dalla figura, il retro nasconde un groviglio inestricabile di segni e colori. Un allestimento non tradizionale che si concluderà con i lavori dedicati a Teresa d’Avila e il suo confessore, in un gioco di luci e di ombre.
Ingresso libero. Mostra aperta dal 22 febbraio al 19 aprile. Da martedì a giovedì ore 9,30-12,30. Da venerdì a domenica ore 9,30-12,30 e 16,30-19,30. Lunedì chiuso.