Polizia stradale

«In questi giorni si è costituito un comitato di cittadini a difesa del distaccamento della polizia stradale di Rocca San Casciano a seguito dell’annuncio, da parte del governo, di chiudere questo importante presidio di sicurezza perché, a detta dell’esecutivo, non più strategico. Una considerazione che fa capire la scarsa conoscenza da parte del ministro dell’interno del territorio e del presidio di Rocca in quanto, da sempre, ha garantito la sicurezza in tutta la vallata ma soprattutto lungo la SS67, importante arteria che collega Ravenna e Firenze e già da tempo abbandonata dallo Stato e questo è dimostrato dai tanti interventi svolti dai suoi agenti lungo la strada statale 67 fino al passo del Muraglione, sia d’inverno quando soccorrono i tanti camionisti e automobilisti intrappolati dalla neve, sia d’estate sulla sorveglianza del traffico molto intenso per le migliaia di motociclisti che salgono fino al passo del Muraglione oltre ai pattugliamenti lungo la SS67 nel tratto di loro competenza e nei comuni circostanti.

Un distaccamento, quello di Rocca San Casciano, che in questi anni ha registrato il maggior numero di controlli e sanzioni soprattutto per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza oltre ad un’importante attività di prevenzione in particolare modo tra i giovani nonostante il numero veramente esiguo di agenti. A seguito del processo di “remotizzazione” il personale è operativo su tutto il territorio e la produttività è molto elevata; lo dimostrano gli elevati controlli preventivi e soprattutto dati elevati sulla repressione a seguito dell’abuso di alcol alla guida. Alcuni dati esplicativi riferiti all’anno 2019: veicoli controllati 4.400, persone controllate 5.127, infrazione al codice della strada rilevate 655 di cui 49 per guida in stato di ebbrezza alcoolica, oltre a 285 soccorsi. Per questo crediamo che il progetto vada rispedito al mittente con fermezza e senza indugi, crediamo infatti che il Reparto vada invece rinforzato adeguatamente al fine di aumentare la sicurezza stradale dei cittadini. Si precisa che il personale che lavora presso il Distaccamento di Rocca San Casciano, risiede con i parenti in quella zona e vedersi trasferiti a 30 km di distanza, comporterebbe ripercussioni negative anche sulla loro gestione familiare.

Da segnalare anche il recente trasferimento in una sede più idonea che, grazie ad una concessione di comodato d’uso gratuito da parte del Comune di Rocca San Casciano, si trova all’interno del Palazzo comunale in paese garantendo maggior sicurezza e tranquillità tra i cittadini e le aziende del territorio. Territorio in difficoltà anche a causa dei problemi di organico della polizia locale dell’Unione dei Comuni dove mancano all’appello circa 70 agenti.

Il comitato, formato tra gli altri da Anna Vallicelli ex sindaco di Rocca San Casciano ed ultimi 10 anni vicesindaco a Meldola, Riccardo Ragazzini ex assessore comunale di Rocca ed importante imprenditore locale con la Bipres, Lucio Giorgini vicesindaco di Rocca San Casciano, Raffaele Faccini consigliere comunale di Rocca San Casciano, Marco Spada medico del pronto soccorso forlivese, Ferrini Alessandro consigliere comunale a Castrocaro, Federica Pierotti ex assessore comunale di Castrocaro nella scorsa legislatura, Luca Catenelli consigliere comunale di Dovadola, Savio Barzanti ex consigliere comunale di Portico di Romagna, Antonella Ricci ex consigliere comunale di Rocca San Casciano, Caterina Mordenti assessore comunale di Portico, Vincenzo Bongiorno ex consigliere comunale di Forlì ed attuale segretario generale di confedilizia Forlì Cesena, ha intenzione di organizzare una manifestazione pubblica nella giornata di sabato 22 febbraio alle ore 10,30 in piazza a Rocca San Casciano ed una raccolta firme contro questa scellerata decisione del governo di chiudere questo presidio.

Il comitato ha già ricevuto l’appoggio di vari sindaci del territorio, di politici locali, di associazioni di categoria e l’adesione dei sindacati di polizia Siulp e SAP oltre ad Asaps, importante associazione nazionale a sostegno della polizia stradale guidata dal presidente Biserni. La manifestazione non vuole avere nessun tipo di riferimento politico ma far capire l’importanza di questo distaccamento nel territorio, a questo proposito si chiede ai sindaci dei 15 Comuni dell’Unione di presenziare con le loro fasce tricolori, ed essere solidali verso gli agenti che per l’ennesima volta vengono tirati in ballo in questa decisione non valorizzando appieno il loro operato. Attendiamo nuove adesioni al comitato ed una grande partecipazione dei cittadini all’evento del 22 febbraio».

Comitato cittadini contro la chiusura del distaccamento della polizia stradale di Rocca San Casciano