“Il boom” al Teatro Verdi e la serata di audiovisivi al Foto Cine Club

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Giovedì 6 febbraio, alle 21,15, al Teatro Verdi di Forlimpopoli, in piazza Fratti nella corte della Rocca, Max Paiella, voce storica del “Il ruggito del coniglio”, programma cult di Radio2, presenterà con Flavio Cangialosi “Il boom”, ripercorrendo la storia del nostro paese negli anni Cinquanta e Sessanta attraverso le canzoni di maggior successo.

Siamo ancora suggestionati a pieno dalla musica del boom economico degli anni ‘50 e ‘60. Ma andando a scavare nelle nostre radici musicali scopriamo cose che non avremmo mai immaginato: l’Italia è stata molto spesso la protagonista artistica della musica mondiale, ma subito dopo il boom ce ne siamo dimenticati, forse perché abbiamo iniziato a “voler fa’ l’americani?”. In scena con degli oggetti fluttuanti per aria che simboleggiano le grandi canzoni sospese nei nostri pensieri e nel nostro cuore, Max, con dovizia di particolari descriverà con la consueta ironia il nostro cammino musicale e sociale. Per fare certe cose “Ci vuole orecchio” come diceva Enzo Jannacci, noi lo abbiamo sempre avuto, ora dobbiamo solo ricordarcene e ritrovarlo da qualche parte.



Giovedì 6 febbraio, alle ore 21,00, nella sede del Foto Cine Club Forlì, in corso Garibaldi 280 a Forlì, si svolgerà una serata di proiezione di audiovisivi a cura del Circolo fotografico Colibrì di Modena. Alla fine del 1963, da Mauro Stradi, Danilo Storchi e Carlo Savigni venne fondato il Fotoclub Colibrì. Il bianco e nero era ancora imperante ma si stava facendo strada la diapositiva che, con i suoi colori brillanti e magici, ricordava i variegati colori del piccolo Colibrì. Di qui il nome.

Durante il corso della serata verranno presentati i seguenti audiovisivi: “Chador” di Gianni Rossi, “Una gita al museo…” di Giuseppe De Filippo, “Siamo umani” di Paolo Cambi, “Fuori i secondi” di Fabio Laffi, “Italiani d’Istria” di Lucia Castelli, “Vite spezzate” di Matteo Manghi, “Wild Flowers” di Giandomenico Bertini, “Scarpe rosse” di Miriam Bergonzini, “Modena anni 70” di Giuliano Bandieri, “L’ultima carovana del sale” di Giulio Gilli.