Emigrazione. Pietro Bartolo: «Non si tratta di essere buonisti ma di esercitare una grande umanità»

0

Organizzato dal Centro Studi Aziendale “Giovanni Donati” dell’Ausl della Romagna e dall’Associazione di volontariato sanitario “Salute e Solidarietà” di Forlì, in una sala Pieratelli gremita in ogni ordine di posto da un pubblico attento e sempre più partecipe, si è svolto ieri mattina l’atteso incontro di Pietro Bartolo con gli operatori sanitari, i volontari e tante altre persone convenute a Forlì per ascoltare la sua diretta testimonianza.

Per oltre due ore Pietro Bartolo, medico in prima linea dal 1992 al 2019 nelle prime visite ai migranti sbarcati a Lampedusa e dal 2019 eurodeputato, ha catturato l’attenzione dei presenti con parole pacate, serene ma di grande sensibilità e profondo sentimento umano, oltre a presentare fotografie e brevi filmati, anche molto tragici e commoventi, relativi al suo lavoro di accoglienza sanitaria dei migranti e spesso anche di riconoscimento delle persone recuperate morte in mare. “Nessuno di noi, nel momento in cui viene al mondo, può sopravvivere se non fosse accolto, se non trova mani e cuori accoglienti, capaci di abbracciarlo e proteggerlo. L’accoglienza è una manifestazione d’amore che deve albergare in modo naturale nel cuore di tutti noi ma è anche un diritto dei migranti che a noi si rivolgono perché in difficoltà per cause in gran parte a loro estranee”.

Ancora ha aggiunto “non sono numeri ma persone come noi”, pertanto il problema delle migrazioni è un fenomeno che riguarda tutti e ci tocca tutti, a partire dal livello umano per arrivare a quello istituzionale e infine politico. E ha terminato ricordando la strada che ha intrapreso come parlamentare europeo, il suo contributo affinchè siano rivisti il trattato di Dublino, con nuove responsabilità e solidarietà da parte di tutti i paesi dell’Unione Europea, la necessità di un accordo condiviso rinunciando alle politiche nazionali spesso in concorrenza fra di loro, nonché nuove azioni di partenariato culturale, economico e sociale soprattutto con i paesi dell’Africa.