Tezenis Verona – Unieuro Forlì: 71-58

Tezenis Verona: Hasbrouck 18 (4/7, 2/6), Jones 13 (1/3, 2/7), Candussi 13 (3/8, 2/2), Loschi 8 (2/2 da tre), Rosselli 7 (2/4, 0/4), Tomassini 6 (0/3, 2/4), Udom 4 (1/4), Prandin 2 (1/2, 0/1), Morgillo, Beghini n.e, Guglielmi n.e. All.: Diana.
Tiri da due: 12/31 (39%). Tiri da tre: 10/26 (38%). Tiri liberi: 17/24 (71%). Rimbalzi: 43 (14+29). Assist: 16.
Unieuro Forlì: Rush 14 (4/6, 1/4), Giachetti 14 (3/6, 1/2), Bruttini 9 (3/6, 0/1), Ndoja 8 (1/2, 2/6), Marini 7 (2/6, 1/3), Benvenuti 4 (2/3, 0/1), Watson 2 (1/6, 0/1), Campori (0/1 da tre), Oxilia (0/2 da tre), Petrovic (0/1 da tre), Kitsing n.e, Cinti n.e. All.: Dell’Agnello.
Tiri da due: 16/35 (46%). Tiri da tre: 5/22 (23%). Tiri liberi: 11/17 (65%). Rimbalzi: 31 (7+24). Assist: 9.
Parziali: 11-8; 14-14; 23-16; 23-20.

Si interrompe a 7 la striscia di vittorie consecutive della squadra di Dell’Agnello che in Veneto limita i danni difendendo la differenza canestri nei confronti degli scaligeri.

La partita termina 58 a 71 per i padroni di casa che fanno sentire subito il fisico agli ospiti.
Forlì è rabberciata e claudicante in alcuni dei suoi principali interpreti, riesce però a contrapporre una buona propensione difensiva è così il quarto iniziale si chiude sul 11 a 8 per i padroni di casa con Giachetti che pareggia a quota 8 per poi vedere gli avversari trovare il vantaggio con Udom e Jones parso dominante sotto i tabelloni per i suoi.

L’ex Forlì chiuderà il primo tempo e quota 10 rimbalzi.

Le due squadre andranno all’intervallo lungo con Verona in vantaggio 25 a 22 e l’Unieuro aggrappata alla buona vena del proprio capitano, alle possenti spalle di Bruttini e le conclusioni estemporanee di un Marini sfebbrato ma non al meglio. 

Gli ospiti nei primi venti minuti sbagliano anche dei tiri aperti e questo non consente loro di andare negli spogliatoi in vantaggio; quello che forse difensivamente avrebbero anche meritato.

Anche i gialloblù non trovano sovente la via del canestro da lontano; è per questo che la partita non decolla neanche nel punteggio oltre che dal punto di vista tecnico. 

La terna arbitrale ci mette del suo inventando fischi da ambo le parti che penalizzano entrambe le compagini; Rush e Benvenuti si vedono chiamare la terza penalità personale nei primi venti minuti così come Candussi.

Al rientro dall’intervallo lungo la musica non cambia perlomeno per Forlì mentre Verona trova in apertura di parziale un 6 a 0 che la allontana dai biancorossi, grazie a due conclusioni da dietro l’arco dei 6,75 di TommasiniHasbrouck che portano sul 31 a 22 i padroni di casa tentando di scavare il primo solco decisivo della gara scappano; l’Unieuro è brava a ricucire con Rush e a riportare il punteggio sul 40 a 35, sono due Triple questa volta di Candussi e Loschi a chiudere definitivamente ogni discorso e a fissare il punteggio del terzo quarto sul 48 a 38, un +10 che Forlì non riuscirà a rintuzzare nel quarto finale anzi gli uomini di Dell’Agnello rischieranno a più riprese di vedere sfumare la differenza canestri a proprio vantaggio soprattutto quando la tripla di Jones trova il fondo della retina e da il più 16 ai suoi.

Sono il talento del capitano, la classe di Rush e la volontà del gladiatore Ndoja con otto punti equamente divisi tra i tre a far sì che l’Unieuro conservi la differenza canestri e chiuda la gara limitando i danni  potendosi concentrare nel recupero degli acciaccati per la prossima partita interna contro Roseto in maniera più serena.

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl Forlì mette in affanno la capolista ma il Mantova con la zampata di Guccione trova la vittoria
Articolo successivoPotere al Popolo: «10 febbraio, il giorno del falso ricordo»
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!