municipio piazza saffi

«Evidentemente il Comune di Forlì a questa domanda risponde di si. Risponde di si quando nega la sala del Commiato Laico che pure era stata promessa e per la quale erano stati già individuati spazi e stanziati fondi e lo fa anche, pubblicamente, con una certa condiscendenza.

Risponde di si quando consente in spazi comuni come l’ospedale Pierantoni una celebrazione fatta dal Vescovo per la giornata del malato, una giornata che si chiama del malato e basta, e non è quindi proprietà del malato cattolico, dimenticandosi di tutte le persone malate che non si sentono rappresentate dal Vescovo di Forlì e che proprio nella fragilità e nella sofferenza della malattia vorrebbero un conforto vicini al proprio pensiero e al proprio concetto di dignità.

Se al Pierantoni fossero stati concessi spazi e tempi anche ai rappresentanti delle altre confessioni e di chi è laico, ci sarebbe sembrato davvero un modo solidale di essere al fianco di tutti cittadini malati che vivono a Forlì, senza distinzioni di religione, come recita la Costituzione Italiana».

Carlo Flamigni presidente della Consulta Laica Forlivese