Luca-Borra basket

Non potendo scrivere di basket giocato in senso stretto e non sapendo quando torneremo a farlo perché restano tuttora ignote le nuove date che riguardano recuperi della XXV° giornata, la disputa in contemporanea della XXVI°, l’assegnazione del primo trofeo stagionale importante, quella Coppa Italia rinviata causa Coronavirus, la disputa della fase ‘Orologio’ e finalmente l’avvio della post season, siamo andati a curiosare dietro le quinte del mondo che tanto ci affascina per farci spiegare come la Pallacanestro Forlì sta preparandosi in questo periodo di riposo agonistico forzato ad un intensissimo finale di stagione.
Chi meglio di Luca Borra, preparatore atletico della squadra, poteva accompagnarci in questo viaggio?

Come state affrontando questo periodo prolungato in assenza di impegni agonistici per la squadra?
«Dopo la partita con Roseto, causa impegni di alcuni nostri giocatori con le loro nazionali, la società ha chiesto e ottenuto di posticipare la gara in programma a Piacenza per la XXV° giornata. “Il Coronavirus” non ha consentito il recupero della partita e il blocco dei campionati ci ha regalato una ulteriore settimana di “riposo” agonistico. La settimana che si chiude oggi è stata intensa e l’abbiamo utilizzata per lavorare molto duramente dal punto di vista atletico e per recuperare i pochi giocatori acciaccati».

Non sapendo ancora esattamente quando si tornerà in campo per quello che si prospetta un autentico tour de force da qui alla fine della stagione può raccontarci a grandi linee come sta la squadra?
«Se devo dire la verità sono molto soddisfatto di come i ragazzi hanno risposto alle mie sollecitazioni e a quelle di tutto lo staff sin da agosto; siamo dove volevamo essere e soprattutto ci siamo arrivati come volevamo. Abbiamo recuperato gli acciaccati che comunque anche in questa settimana hanno lavorato, seppure a parte seguendo un piano individuale. Gli infortuni che Erik Rush e Claudio Ndoja hanno patito mentre si trovavano in ritiro con le loro Nazionali non destano alcuna preoccupazione e grazie alla professionalità degli atleti sono stati affrontati nella maniera giusta. Al rientro lunedì entrambi saranno a disposizione di Dell’Agnello».

Se questo periodo di inattività agonistica si dovesse ulteriormente protrarre, ha già qualche idea su come mantenere bel “oliato” l’ingranaggio della fuori serie di Dell’Agnello?
«Personalmente credo che già domenica 8 marzo si potrebbe tornare a giocare, ma non avendo ancora notizie certe in merito non possiamo pianificare granché per la settimana prossima. Resta il fatto che abbiamo un gruppo di giocatori esperti che sono in grado di gestirsi anche in queste situazioni inaspettate e quindi non mi preoccuperei troppo. Lo staff è di altissimo livello e sarà in grado di approntare anche questa pianificazione di attività nuova finalizzata ad arrivare in fondo o quanto meno il più avanti possibile fisicamente al massimo delle nostre possibilità».

Grazie per la sua disponibilità. Un’ultima domanda prima del congedo in vista dell’allenamento odierno: se lei dovesse viaggiare nel tempo dove di vedrebbe fra tre mesi e mezzo circa? Al Museo Egizio di Torino o su una sdraio in una località balneare?
«Stiamo lavorando per organizzare la visita guidata al Museo e ci sono tutti i presupposti per raggiungere l’obbiettivo. I ragazzi ne sono consapevoli e fanno tutto quello che gli viene detto in quest’ottica. Il capitano ci sta dando una grande mano nell’attraversare questo momento così particolare della stagione… nella sua carriera ne ha viste di cotte e di crude e ha sempre una parola per tutti».

Valentino Piolanti