Winston vs Churchill al Teatro Diego Fabbri

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Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia. Winston vs Churchill è lo spettacolo tratto dal libro Churchill, il vizio della democrazia di Carlo G. Gabardini (ed. Rizzoli) in scena al Teatro Diego Fabbri di Forlì martedì 21 gennaio alle ore 21,00.

La pièce, prodotta dal Nuovo Teatro di Napoli, è interpretata dal celebre attore insieme a Lucienne Perreca, mentre la regia è firmata da Paola Rota.
È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera. Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945.

Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweets: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”. Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

Biglietti: da 12 a 27 €. Prevendite e prenotazioni telefoniche 0543/26355: martedì – sabato dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00 alla biglietteria diurna del Teatro Fabbri in via Dall’Aste. Il giorno dello spettacolo la biglietteria di corso Diaz aprirà un’ora prima dell’inizio della rappresentazione. Prevendite online su vivaticket.it.