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In campagna elettorale si parla sempre tanto di Pronto Soccorso, forse perchè criticare i tempi di attesa può trovare facilmente il consenso degli elettori… ma poi non si propongono delle soluzioni. Io, per la nostra sanità, auspico una politica diversa, fatta di persone che prima si documentano e poi esprimono proposte concrete e contestualizzate, non sterili polemiche, soprattutto su un tema delicato e sensibile come quello dell’emergenza. Vivo da quarant’anni nel mondo ospedaliero e mi rendo conto, per esperienza, che non esistono ricette immediate, ma so anche che si può lavorare per essere sempre più vicini ai cittadini ed ai pazienti” è la proposta del professore Claudio Vicini candidato nella lista che sostiene Stefano Bonaccini.

Come? Miglioriamo il Pronto Soccorso, ascoltando chi ci lavora. Diffondiamo la cultura delle vere prestazioni di pronto soccorso rispetto a quanto gestibile diversamente, cooperiamo per l’applicazione delle linee guida regionali sui tempi di attesa in Pronto Soccorso, ottimizzando i percorsi, facciamo più ampio uso dei cosiddetti fast tracks specialistici, i percorsi che saltano le attese, appoggiamo l’ assunzione di medici non specialisti, con contratti a termine e tutorati. Promuoviamo tutele e incentivi al personale, garantiamo un incremento del numero di posti e borse di specializzazione, cerchiamo di valorizzare il servizio maturato dagli specialisti nell’ambito della disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza per l’accesso alle procedure concorsuali in tutte le discipline corrispondenti alle specializzazioni possedute. E poi, ancora, consentiamo ai medici specialisti, su base volontaria e per esigenze dell’azienda o dell’ente di appartenenza, di permanere in servizio anche oltre il limite di 40 anni di servizio effettivo e ridiscutiamo la ripartizione dei posti letti extraospedalieri ed ospedalieri per i pazienti acuti.
Miglioriamo, insieme, il Pronto soccorso” conclude Vicini.