foreste casentinesi

Nel territorio della provincia di Forlì Cesena si trova una grossa percentuale del demanio forestale regionale: oltre 240 Km quadrati di terreni, foreste, pascoli, edifici rurali, strade vicinali e sentieri escursionistici situati da Tredozio a Verghereto, passando per Portico-San Benedetto, Premilcuore, Santa Sofia, Galeata, Bagno di Romagna e Sarsina, che recentemente hanno beneficiato di finanziamenti per la manutenzione e il miglioramento del patrimonio forestale.

Dalle misure forestali pubbliche del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 sono, infatti, arrivati nel territorio di Forlì-Cesena oltre 4,3 milioni di euro e circa l’80% di queste risorse (oltre 3,4 milioni di euro) hanno riguardato interventi che ricadono all’interno del Demanio forestale regionale, attualmente in gestione alle Unioni dei Comuni Valle del Savio e Romagna Forlivese, con quest’ultima in qualità di ente capofila.

È innegabile che, negli ultimi anni, la Giunta regionale abbia avuto una grande attenzione nei confronti del nostro territorio ed in generale per le politiche della montagna – spiega il sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesie un sentito ringraziamento va anche all’Unione di Comuni della Romagna Forlivese, per la qualità dei progetti presentati e la capacità di gestione dei complessi procedimenti connessi all’affidamento e alla gestione dei lavori, oltre che per le sinergie che ha saputo attivare in particolare con Romagna Acque e con l’Ente Parco Nazionale Foreste Casentinesi, per l’attivazione di tali finanziamenti”.

Questo ottimo risultato conferma anche la bontà della scelta fortemente voluta dalle Unioni Romagna Forlivese e Valle del Savio, e sostenuta convintamente anche dalla Regione stessa, di affidare la gestione del patrimonio regionale precedentemente gestito dalla Provincia alle alle due Unioni in cui è, appunto, ricompreso – continua Valbonesi -. Sebbene corra l’obbligo ricordare che tale scelta è stata dettata soprattutto dalla necessità di mantenere una governance (della proprietà regionale) il più vicina possibile alle amministrazioni locali, vista l’ipotesi di superamento delle Province”.

Occorre, poi, ricordare che con la stipula della convenzione definitiva fra la Regione Emilia Romagna e le Unioni Romagna Forlivese e Valle del Savio, avvenuta nel marzo 2018, la Regione ha attivato anche un finanziamento di circa 200.000 € all’anno per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria alle strade di servizio e ai fabbricati e ulteriori 130.000 € all’anno per l’assunzione di 3 giovani diplomati/laureati, a tempo determinato, per l’Ufficio Gestione Demanio regionale dell’Unione di Comuni della Romagna Forlivese e spese di gestione, che portano l’importo del contributo regionale per la gestione del patrimonio forestale della provincia di Forlì Cesena, nel corso dell’ultimo quinquennio, ad oltre 5,2 milioni di €.

Un importantissimo contributo, dunque, come non si vedeva dalla fine degli anni novanta del secolo scorso (Obiettivo 5b), sebbene ci siano ancora molte cose da fare sia per la complessità dei problemi accentuata anche dagli effetti dei cambiamenti climatici in corso, sia per quanto concerne l’avvio definitivo della gestione del demanio forestale regionale – conclude Valbonesi -. Nel frattempo però, è arrivata anche un’importante boccata di ossigeno per molte imprese che operano nel nostro territorio: penso alle Cooperative forestali che per la particolare natura degli interventi e la loro capacità organizzativa si sono aggiudicate gran parte degli interventi, alle aziende agricole locali, alle imprese artigiane specializzate in lavori di movimento terra, oltre ad una decina di professionisti tra dottori agronomi e forestali, ingegneri, architetti e geologi che hanno curato la progettazione e la direzione lavori di molti interventi del PSR”.