Pompignoli: «Siamo l’esempio da seguire»

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A quanto pare l’opposizione forlivese ha ben poco da dire sull’operato della Giunta Zattini. Fatta eccezione per le solite ‘minacce’ e l’incapacità di ammettere, nell’interesse trasversale di Forlì e dei forlivesi, che la città è un cantiere di entusiasmo e progettualità come non si era mai visto, i consiglieri della minoranza non sanno far altro che lamentarsi per la scarsa attenzione che ricevono, rivendicando opere e traguardi che la passata Amministrazione non solo non ha compiuto, ma nemmeno promosso. Nonostante questo, il Partito Democratico, Italia Viva e Forlì e Co., giocano a fare i primi della classe, puntando il dito contro chi governa responsabilmente e con coraggio questa città, senza presentare alcun tipo di proposta o iniziativa che possa essere discussa e realizzata, di concerto con la maggioranza e nell’interesse di tutti i forlivesi, per fare di Forlì una città sempre più invidiata. Ma la Lega, come partito e ancor di più come forza di governo, non ha fretta; abbiamo fiducia nei consiglieri di opposizione e siamo certi che oltre alle lamentele, peraltro infondate, sulla scarsa democraticità del dibattito consiliare, sapranno entrare nel merito degli indirizzi di mandato, della programmazione comunale e delle sfide che ci attendono nel 2020” risponde alle critiche Massimiliano Pompignoli della Lega

Il capogruppo della Lega traccia un bilancio dei primi sei mesi di mandato: “ciò che è stato fatto in questi primi sei mesi di governo non ha paragoni. Con profondo senso di umiltà, voglia di lavorare e di farlo bene, cambiando la prospettiva ma con giudizio, quest’Amministrazione ha dato prova che il centro-destra, a traino Lega, è sinonimo di efficienza, sicurezza, lotta al degrado urbano, sviluppo e competitività. I prossimi saranno mesi decisivi – conclude Pompignoli – non solo per Forlì, ma per tutta la Romagna. I traguardi del Ridolfi e della facoltà di medicina, se raggiunti, avranno ricadute su tutto il territorio regionale, proiettando Forlì e la Romagna in una dimensione sovra-comunale, in grado di competere con le più grandi capitali europee della cultura, della formazione e del turismo. Ma non è tutto; sul piatto della bilancia c’è la capacità di saper rinnovare ogni giorno l’impegno preso con i cittadini, ascoltandoli e mettendoli al centro dell’azione di governo, nel nome di quel patto di sussidiarietà orizzontale che questa Giunta ha l’obbligo morale, prima ancora che politico, di rispettare e condividere”.