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Le 710 arre ortive del nostro Comune, di cui 597 già assegnate, non hanno scopo di lucro, concorrono alla promozione di sani stili di vita, facilitano occasioni d’incontro per iniziative ricreative, culturali e sociali, permettono di tramandare saperi e tradizioni locali e garantiscono il recupero e la riqualificazione di terreni pubblici incolti”. 

A introdurre i termini del nuovo regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani è l’assessore al decentramento Andrea Cintorino: “questo testo è il frutto di un’intensa opera di interlocuzione con i gestori delle aree ortive del nostro Comune che più volte, questi mesi, ci hanno manifestato la necessità di rendere più snello l’iter di assegnazione e le procedure per la presentazione delle domande. Cosa che abbiamo fatto in quattro modi; eliminando il requisito dei 25mila € di Isee per l’accesso dei richiedenti over 60, dando continuità alle esperienze di gestione in essere garantendo a coloro che già fruiscono di un orto la possibilità di mantenerlo per altri 5 (+3) anni, prevendendo una procedura informativa assistita di presentazione delle domande e azzerando il canone di gestione a carico dei beneficiari. Questo significa – spiega Cintorino – che diversamente da prima, i gestori di queste aree dovranno versare esclusivamente una quota assicurativa pari a 10 euro mentre non è prevista più alcuna spesa di compartecipazione per la copertura delle utenze”.

L’esperienza della cura di un orto – conclude l’assessore con delega ai quartieri – è un impegno che fa bene al corpo, allo spirito, alla comunità e all’ambiente. È per queste ragioni che abbiamo voluto ‘rinnovare’ il regolamento per la gestione e l’assegnazione delle nostre aree ortive; per renderlo più snello, più semplice e funzionale alle esigenze dei nostri preziosissimi anziani”.