Morgagni: «Perchè sulla mobilità e centro storico Zattini rifiuta il confronto?»

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Quando in ottobre il nostro gruppo consiliare aveva avanzato la proposta -insieme ai colleghi delle altre forze di centrosinistra- di svolgere una istruttoria pubblica speciale sul centro storico per decidere il futuro del cuore della nostra città nella maniera più partecipata possibile, eravamo rimasti sconcertati dall’inspiegabile opposizione della maggioranza rispetto ad una ipotesi che avrebbe semplicemente favorito un confronto vivo con la città” commenta Federico Morgagni della lista “Forlì e Co.”.

Ora, dopo le ultime dichiarazioni del sindaco – continua – comprendiamo le ragioni di quel rifiuto. Ad onta di tutti i proclami sulla presunta volontà di ascoltare i cittadini, la Giunta Zattini non ha mai avuto nessun interesse al confronto e quella andata in scena in queste settimane è stata solo una melina di dichiarazioni contraddittorie volte a dare una apparenza di riflessione alla evidente volontà di portare avanti a tutti i costi una decisione già presa in partenza. A nulla sono valse quindi le proposte avanzate da associazioni di residenti e commercianti e movimenti ambientalisti, che mai si sono opposti pregiudizialmente all’ipotesi di una revisione della mobilità e hanno invece chiesto semplicemente che si trovasse una soluzione in grado di tenere conto anche delle problematiche connesse al ritorno massiccio dei mezzi pubblici (dall’aumento dello smog e dell’inquinamento acustico alle vibrazioni degli immobili, alla limitata sicurezza per pedoni e biciclette), ad esempio utilizzando piccoli autobus ecologici invece dei “giganti” extraurbani e suggerendo l’ipotesi di parcheggi scambiatori attorno al centro“.

La scelta della Giunta finirà dunque per ingolfare il cuore della città di mezzi ingombranti, la cui presenza aumenterà il traffico e diminuirà la possibilità di fruire del centro. Né a giustificazione della scelta possono valere pretestuose dichiarazioni di intenti ecologisti -una sensibilità di cui, mai, peraltro la Giunta aveva dato prova- dal momento che senza misure che incentivino l’utilizzo dei mezzi pubblici e adottando invece altri provvedimenti che favoriscono un maggiore afflusso in centro delle automobili, il piano non avrà nessun effetto di riduzione della mobilità privata ma finirà semplicemente per trasformare i percorsi di entrata e uscita dal centro storico in delle sorte di tangenziali.
Tutto questo, poi, senza contare la questione del ritorno, più volte ventilato, delle automobili ai piedi di Saffi. Il fatto che questa proposta, che pure incontra la contrarietà della grande maggioranza dei forlivesi, non sia mai stata ufficialmente smentita, induce a credere che la Giunta continui a tenerla in considerazione” ribadisce Morgagni.

Se venisse adottata, l’apertura della piazza alle automobili completerebbe un quadro di anacronistico ritorno all’indietro, che porterebbe Forlì ad imboccare una strada contraria a quella di tutte le altre città similari di tutto il Continente, nel segno di una chiusura a tutte le richieste di un futuro “verde”. Oggi più che mai è invece necessario e indifferibile procedere a passi veloci in senso opposto, lungo la via della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale. Le chiavi del futuro -per il centro storico e per tutta la città di Forlì-si chiamano riqualificazione energetica, incentivi per l’utilizzo di mezzi pubblici, promozione della mobilità sostenibile e rigenerazione urbana mediante il recupero di immobili vecchi o dismessi. Tutte proposte di cui la Giunta non vuole sentire parlare, inseguendo idee vecchie di un mondo che ormai non è più sostenibile” conclude Morgagni.