serie special su Netlix disabilità

Special” è una serie uscita su Netflix nel 2019 che racconta la vita di Ryan, un ragazzo sulla trentina, omosessuale e con paralisi cerebrale infantile che si trova alle prese con la vita di tutti i giorni. Ryan viene assunto come tirocinante all’interno di una redazione giornalistica. Questo gli dà la spinta per prendere l’importante decisione di andare a vivere da solo. La serie tratta tutti gli ambiti della sua vita: lavoro, famiglia, amicizie, amore e inclusione sociale.

“Special” abbatte le barriere mentali e ci fa riflettere sul modo di vivere delle persone con disabilità, sulla loro ricerca di una vita autonoma e di un lavoro stabile. La serie mi ha spinto a riflettere sul mio percorso lavorativo, pieno di tirocini svolti in varie aziende, che però non hanno portato nulla di concreto a livello occupazionale. Sono stati utili per la formazione personale, ma adesso per me è arrivato il momento di mettere in campo le abilità acquisite durante i corsi di formazione e i tirocini. Alla ricerca di un lavoro fisso e impegnandomi nei miei progetti personali, spero entro qualche anno di avere una vita autonoma come Ryan, un po’ “Special”.

Sara Sartoni

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La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).