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L’ottava edizione della “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali” si ripresenta con tutti i suoi valori sociali, forte dell’importanza delle radici territoriali. Alla Fumettoteca Alessandro Callegati “Calle” di via Curiel 51 a Forlì, aperture straordinarie nei pomeriggi di sabato 25 e domenica 26 gennaio, dalle ore 14,00 alle 18,00, con la proposta terminale dell’iniziativa legata al percorso del progetto socio-culturale, giunto all’Ottava edizione, “E’ fumet ad Rumagna”, dal titolo “Quando il Dialetto disse: Gulp!”. Un evento promosso dalla Fumettoteca rivolto alla “lingua dei padri”, innovativa proposta col fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale dialettale ma, soprattutto, grazie all’uso del medium fumettistico attivare la riscoperta linguistica del nostro territorio romagnolo. Il dialetto ha detto Gulp! molte e molte volte, e non solo in terra romagnola, proprio per le tante affinità che si possono riscontrare tra il dialetto e la nona arte.

In questo contesto la Fumettoteca apre le porte della sede dove il dialetto trova la propria vitalità, per donare l’occasione di constare come i fumetti possono e devono convivere col romagnolo, nella nostra Romagna. Il 17 gennaio di ogni anno si festeggia la “Giornata Nazionale del Dialetto” e tutti sono invitati a riscoprire, grazie ai dialetti, il cuore delle nostre tradizioni culturali, la sede fumettotecaria per l’evento ha proposto dentro i suoi locali, dal 13 al 26 gennaio, l’invito per i cittadini forlivesi a ricercare e ritrovare una sintonia con le proprie tradizioni linguistiche culturali, dialettali, che radicano la persona al territorio e ne modellano l’identità quale membro di una comunità.

“Quando il Dialetto disse: Gulp!” è inserito nel calendario ufficiale della manifestazione dell’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia. Il dialetto di Romagna, purtroppo, tende ad essere sempre più sconosciuto alle nuove generazione e, immancabilmente, non vissuto. Questa proposta è solo una piccola iniziativa per sensibilizzare le comunità sull’importanza di tutelare saperi che rischiano di sparire nel giro di pochi anni. Rammentiamo che presso i locali della Fumettoteca, unica in tutta la Regione Emilia-Romagna, si trova l’unico “Archivio Fumetto Romagnolo” che da 10 anni raccoglie e propone i tanti prodotti realizzati e pubblicati in Romagna legati all’arte fumettistica. È proprio sull’accento posto nell’intreccio tra eredità del passato e realtà quotidiana in movimento, che ha preso le mosse la progettualità dell’IBC, incaricato della gestione della legge sul dialetto. L’attenzione dell’IBC al dialetto si è sempre dimostrata attiva, dando spazio e sostegno a una pluralità di iniziative, e una intera sezione del sito dell’IBC è dedicata al tema del dialetto.

Non va dimentica l’importanza della lingua locale, il fumetto è un mezzo valido e in grado di salvaguardare il patrimonio culturale dialettale romagnolo! Il dialetto romagnolo non è, di certo, un bene archeologico, né tanto meno un dato immutabile, infatti è una lingua viva in grado di evolversi gradualmente come ha sempre fatto. Il dialetto riflette il modo in cui una civiltà è in grado di interagisce con la cultura popolare. Ecco perché nei bar ancora oggi i vecchi discutono sull’attualità in dialetto, nulla di più attuale del dialetto! Una ennesima valida proposta che lo Staff Fumettoteca mette in atto per le iniziative culturali e sociali, grazie anche al supporto del Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2, il Comitato di Quartiere Ca’Ossi e l’Associazione Culturale 4Live permettono alla “Biblioteca dei fumetti” di essere disponibile per tutti gli interessati. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni 339 3085390, fumettoteca@fanzineitaliane.it – www.fanzineitaliane.it/fumettoteca.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.