Il quartetto di Fabio Petretti racconta l’età del jazz all’Abbejazzario

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Secondo attesissimo appuntamento lunedì 20 gennaio alle ore 21,00 nella chiesa del Carmine di via Saffi 5 a Forlimpopoli, con Abbejazzario, cioè con la rassegna pronta a rivelare “tutto quello che avreste voluto sapere sul jazz (ma non avete mai osato chiedere)”.

Il progetto – come spiegano gli organizzatori della associazione artusiana “Dai de jazz” – si propone infatti di raccontare alcune tappe e protagonisti fondamentali della musica jazz attraverso la cultura che ha prodotto e ha favorito l’evoluzione di questa musica che rappresenta una delle correnti artistiche principali del XX secolo. Si tratta di una storia lunga e affascinante che si è cercato di condensare in cinque appuntamenti basati su alcuni testi rappresentativi che costituiscono l’ossatura della narrazione accompagnata dall’esecuzione live di una scelta di brani musicali. Questo racconto è pensato e rivolto a tutti coloro che intendono conoscere e approfondire le diverse sfaccettature che contraddistinguono la cultura e la musica jazz, mostrandone il profondo attaccamento e relazione con la storia sociale, politica e culturale degli Stati Uniti, vicenda che diventa metafora delle contraddizioni e delle conquiste che caratterizzano, insieme alla musica, un’idea di cultura alla quale apparteniamo tutti, perché i presupposti e l’attualità del jazz consistono nella sua “universalità”, frutto di molteplici contributi, aperto per definizione all’alterità, senza limiti di tempo o spazio“.

Protagonista del secondo appuntamento, insieme al narratore Francesco Giardinazzo, l’eccezionale quartetto composto da Michele Francesconi al flauto, Fabio Petretti al sax, Paolo Ghetti al contrabbasso e Stefano Paolini alla batteria, che racconteranno tra parole e musica “L’età del jazz: swing & big bands”.