Quartiere Cava

Lunedì 20 gennaio, alle ore 20,45, al Centro sociale di via Sillaro 42 al Quartiere Cava di Forlì, si terrà un incontro dedicato a don Mario Ricca Rosellini, “il parroco dei due mondi“. Nell’occasione sarà allestita una mostra fotografica e verranno proiettate immagini. Interverranno don Domenico Ghetti, Pierantonio Zavatti, don Davide Brighi. Chi è don Mario Ricca Rosellini? Don Mario trascorre la sua fanciullezza e l’adolescenza a Forlì negli anni del fascismo.

Nasce il 6 febbraio 1923, terzo di quattro figli, da Francesco, colonnello dell’esercito e da Lea Brasini, nel centro storico della città. Frequenta il liceo, si forma nell’Azione Cattolica, poi la chiamata, il periodo salesiano in Piemonte, la scelta dei poveri e la fondazione di una parrocchia alla periferia di Forlì, nel quartiere Cava.
Entusiasmato dal Concilio Vaticano II, sollecita gruppi e istituzioni per la crescita di una vera cultura della solidarietà e della pace. Lavora sodo alla nascita della Chiesa del quartiere Cava che costruisce su un terreno donato dalla famiglia Cortesi. Conduce una intensa opera di evangelizzazione del quartiere e fonda insieme ad Angelo Budroni il primo Comitato di Villaggio, anticipando i comitati di quartiere. Contribuisce, grazie alle battaglie per avere i servizi essenziali utili alla comunità, la scuola, gli asili, il telefono, le fognature, alla nascita del quartiere.

È un prete, un parroco che interpreta i bisogni le necessità di un quartiere che si sta formando. Sacerdote diocesano “fidei donum” in Zaire si impegna nell’evagelizzazione e promozione umana nella missione di Kasika. Manifesta una sensibilità anticipatrice sui temi dell’inculturazione della fede, ha creduto nella missione come ponte fra le Chiese sorelle.
Don Mario non ritornò nella sua diocesi, muore a Kasika presso la giovane Chiesa di Uvira che aveva contribuito a far nascere convinto che la Missione rinnova la Chiesa e rinvigorisce la fede che si rafforza donandola. Una Chiesa in uscita potremmo dire oggi con le affermazioni di Papa Francesco. Ingresso libero.