Il MaestroDaniele Scaglioni al Centro Unesco di Bologna il 10 gennaio
Il Maestro Daniele Scaglioni al Centro Unesco di Bologna il 10 gennaio

La sede del Centro Unesco di Bologna, situata in via Galliera 4 inizia il nuovo anno 2020 con l’importante esposizione del maestro Daniele Scaglioni che qui presenterà molte delle sue opere. Il Vernissage si svolgerà il venerdì 10 gennaio alle ore 17,00 alla presenza del presidente del Centro Unesco di Bologna Bruno Cinanni e di sua moglie Doriana De Simone. L’ingresso sarà libero e accessibile a chiunque sia desideroso di vedere e di apprezzare l’arte autentica. Per Daniele Scaglioni sarà presente la Fondazione da lui voluta e creata in favore dei portatori di handicap, della solidarietà e dell’assistenza sociale, della ricerca scientifica e della passione per l’arte e porta infatti il suo nome: Fondazione del Maestro Daniele Scaglioni.

Scaglioni è deceduto circa un anno fa e Cinanni, presidente Unesco, ha avuto l’onore di conoscerlo personalmente oltre al piacere di apprezzare le sue opere artistiche. L’arte nella vita di Scaglioni ha assunto una valenza di prioritaria importanza, tuttavia in lui l’arte non ha rivestito solo un ruolo consolatorio ma piuttosto è venuta a corrispondere e a coincidere con autentica predisposizione, alla realizzazione del proprio talento artistico e creativo. 

Daniele Scaglioni è nato a Montagnana di Serramazzoni in provincia di Modena il 22 settembre del 1949, successivamente ha trascorso la sua vita alternandosi tra l’Emilia e la Riviera Ligure. All’età di 6 anni è stato allontanato dalla famiglia per essere ricoverato in una struttura sanitaria in grado di assicurarne sia le cure che la tutela. Tuttavia il sacro fuoco dell’arte ardeva in lui, nonostante il suo corpo fosse obbligato e castigato entro forti limiti restrittivi. Nell’adolescenza il pennello tenuto in bocca è divenuto per lui un mezzo di espressione e di comunicazione con il mondo esterno e con altri artisti, sia Italiani che stranieri.

Lungo tutta la sua vita l’arte gli ha permesso di dire e di fare tutto quello che il suo corpo gli avrebbe voluto impedire di dire e di fare. Oltre alle opere pittoriche, Scaglioni si è dedicato anche alle realizzazioni di libri che vengono letti nelle Scuole medie e che narrano i suoi primi 25 anni di vita ed hanno come finalità quella di dimostrare che ogni vita è vita, nonostante tutte le possibili varianti e le tonalità scure e opache. Il titolo della sua biografia scritta da Giuseppe Caprara è: “Una notte io sono nato”.

Un altro suo testo dal titolo: “Crocifisso due volte” vanta la prefazione di Dario Fo e Franca Rame. Poi altri testi da lui scritti sono: “Le mie mani” e “La linfa del rovo”. Riguardo alle sue opere pittoriche, queste vantano anche la prestigiosa recensione di Renato Guttuso che ha molto apprezzato la sua arte pittorica, capace di narrare con realismo ma al tempo stesso anche con poesia, la bellezza e la dolcezza della natura. Scaglioni nelle sue opere racconta di natura e paesaggi con uno sguardo preciso ma anche incantato, quasi che con il pennello potesse addentrasi in mezzo alle meraviglie che la natura spontaneamente offre all’uomo, quasi che il pennello tenuto in bocca riuscisse a sostituire quella mobilità che le sue gambe gli avevano impedito.

Le sue tele divengono così narrazioni poetiche, dense di suggestioni e di emozioni. I volti umani realizzati dal Maestro portano i segni di una vita che ha dovuto lottare per riuscire a conquistare quella dignità alla quale ogni essere umano ambisce e che di diritto gli spetta. Dunque l’esposizione che prenderà il via con il Vernissage del 10 gennaio nella sede del Centro Unesco in via Galliera 4, all’interno del prestigioso Palazzo Torfanini, si preannuncia ricca di tesori da scoprire e da apprezzare insieme alla costruzione di una nuova visione sugli handicap, considerati non come una diversità ma come una normalità dipinta da differenti tonalità, capaci di dare ugualmente senso e dignità alla propria vita e alla propria fisicità. La mostra rimarrà in permanenza per diversi mesi e sarà visitabile nelle mattine feriali dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

Palazzo Torfanini Sede del Centro Unesco di Bologna Via Galliera 4 Bologna. Ingresso libero

Rosetta Savelli

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Rosetta Savelli coltiva da sempre l'amore per la musica, la letteratura e l'arte. Ha pubblicato 4 libri: un racconto, una raccolta di poesie e due romanzi. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e pubblicazioni. Il suo romanzo "La Primavera di Giulia" è stato pubblicato dal Ponte Vecchio in Cesena nel 2006. Il racconto "Iris e Dintorni" e la raccolta di poesie "Le Magie che mi soffiano lontano" sono stati pubblicati nel 2002 dalla Firenze Libri e sono stati presentati alla 55° Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Nel 2009 ha partecipato al Premio Letterario Firenze per le Culture di Pace, dedicato a Tiziano Terzani ed è stata inserita nel volume antologico "Racconti per la Pace" con il racconto "Il Mondo nella piazza davanti a casa mia". Nel 2014 ha partecipato al Concorso Big Jump con il suo ultimo romanzo pubblicato in Amazon “Celeste (Da qui a Hollywood la strada è breve)” risultando 15° fra 220 concorrenti. Nel mese di ottobre 2015 Rosetta Savelli ha vinto il III° Premio alla V° Edizione del Premio Kafka Italia 2015 in Gorizia, presso Kulturni C Lojze Bratuž, con il Racconto “Iris e Dintorni” edito nel 2003 dalla Firenze Libri. Nel mese di aprile 2017 Rosetta Savelli insieme all'artista Daniele Miglietta ha vinto il Premio della Critica in occasione della I°Edizione del Concorso online “Poesia a Colori”. Rosetta Savelli ha partecipato con la poesia “Se sei donna ti diranno che ti manca” abbinata all'opera pittorica di Daniele Miglietta “Sleeping on flowers”. Collabora con la rivista di arte contemporanea "Juliet art magazine" con sede a Muggia (Trieste) e diretta da Roberto Vidali. Collaborazione nata nell'anno 2014 e tutt'ora in atto.