“La verità non può essere infoibata. Questo il testo degli striscioni affissi nella provincia di Forlì-Cesena per chiedere a presidi e amministrazioni comunali di collaborare per far conoscere agli studenti l’eccidio dei nostri connazionali in terra istriana” si legge in una nota di Casapound Italia di Forlì.

Fra un paio di settimane – afferma Luca Marinelli portavoce provinciale del Blocco Studentesco – cadrà il Giorno del Ricordo, in memoria dei martiri delle foibe. Un eccidio di nostri connazionali che per troppi anni è stato minimizzato e spesso addirittura negato. Crediamo sia dovere per ogni italiano rendere omaggio ai tanti istriani e dalmati che hanno pagato con la vita o con l’esilio le brutalità dei partigiani titini”.

Negli ultimi anni per fortuna – prosegue la nota – alcune istituzioni e docenti hanno trattato più approfonditamente l’argomento. L’anno scorso abbiamo inviato ai presidi delle scuole Emiliane-Romagnole la richiesta di proiettare “Red Land – Rosso d’Istria”, con l”Obiettivo di aiutare a rendere note queste tragedie soprattutto all’interno della scuole, affinchè ogni studente potesse prendere coscienza di quanto accaduto. Nessuna scuola ha ascoltato il nostro suggerimento sostenendo lo spettro negazionasta che da troppo tempo incombe sulla pulizia etnica che nella seconda guerra mondiale, e dopo, ha visto come martiri i tanti italiani d’Istria e Dalmazia”.

Quest’anno ci siamo mossi ancora una volta per richiedere alle amministrazioni di organizzare la proiezione del film e, come Blocco Studentesco – conclude la nota – ci faremo portavoci delle richieste di approfondimento di molti studenti. Saremo sempre presenti per fare chiarezza su queste vicende storiche, come lo siamo sempre per le battaglie degli studenti“.