Pompignoli: «Start Romagna, basta sprechi e più attenzione a utenti e personale»

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Non è tutto rose e fiori. La situazione del trasporto pubblico e di Start Romagna soprattutto nel territorio forlivese e cesenate è irta di spine, da affrontare e superare con grande umiltà, capacità di ascolto e avendo come obiettivo principale il soddisfacimento dell’utenza e del personale, limitando sprechi e spese inutili che, nel corso degli ultimi cinque anni, ho denunciato in più interrogazioni presentate in Regione”. Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, commentando l’intervista al presidente di Start Romagna, Roberto Sacchetti, pubblicata oggi.

Le dichiarazioni di principio non convincono: sono anni che chiediamo più impegno nei confronti delle esigenze dei passeggeri, eppure ancora oggi ci sentiamo dire che sarà prestata loro più attenzione. Segno palese che su questo fronte è stato fatto ben poco e che ancora siamo sul piano degli auspici e delle promesse. C’è poi la questione dei dipendenti che, in particolare nel bacino di Forlì-Cesena, lamentano trattamenti di serie B rispetto ai colleghi del riminese e del ravennate. Un dato che Sacchetti conferma nei fatti sostenendo che esistono contratti integrativi diversi tra bacini ereditati dalle vecchie aziende. Discrepanze che, nonostante siano trascorsi anni dalla fusione, non sono ancora state sanate, mentre stupisce che le ‘uniformità verso l’alto’, come le chiama Sacchetti, escludano sempre i lavoratori della nostra provincia. Forse anche qui sta la ragione per cui Start Romagna non risulta sempre appetibile ai lavoratori. Emolumenti non certo faraonici a fronte di grandi responsabilità, di frequente ricorso agli straordinari e di un territorio di percorrenza complicato rendono forse questa attività poco allettante. Anche su questo fronte, quindi, c’è molto da fare. Rimarremo comunque vigili e attenti all’evolversi della situazione e a come vengono impiegate le risorse dell’azienda”.