ugl Delmo Crociani e Filippo Lo Giudice

Una agente della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese, assunta nel settembre scorso con contratto di quattro mesi, è stata arrestata mercoledì scorso nel corso di una vasta operazione antidroga, a Trani, in Puglia, dove si trovava per qualche giorno di riposo.
Questa persona faceva parte del gruppo di agenti stagionali la cui assunzione era stata presentata dall’amministrazione comunale per evidenziare la necessità di rafforzare l’attività di controllo del territorio e rafforzare l’organico degli agenti locali in costante sofferenza di personale. La donna arrestata in Puglia era stata selezionata dalla graduatoria degli ‘stagionali’ del Comune di Ravenna, attingendo – perché solo così era possibile – dalla millesima posizione in giù. Anche in quell’occasione, come sindacato avevamo eccepito che un ente pubblico dovesse farsi parte diligente e procedere alla stabilizzazione dei precari con precedente esperienza e avviare un nuovo programma di assunzioni a tempo indeterminato piuttosto che moltiplicare il numero di precari che poi, come in questo caso, si dimostrano senza esperienza e dai comportamenti extra lavorativi sanzionabili e discutibili”: commenta il segretario generale territoriale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice (nella foto a destra).

Qualche anno fa un altro caso scabroso – il furto della pistola d’ordinanza – si era abbattuto su una vigilessa a contratto stagionale. Delmo Crociani (nella foto a sinistra), segretario provinciale Ugl Forlì-Cesena comparto Autonomie Locali, aggiunge: “nel settore della Polizia locale, estremamente delicato per funzioni e relazioni con il pubblico, è auspicabile che il personale sia selezionato sempre in base all’esperienza ed alla qualifica maturata negli anni. Viceversa, in casi come quello di Trani, l’attività sanzionabile di un dipendente, seppure a tempo a tempo determinato, arreca al corpo oltre che un problema operativo anche un grave danno di immagine”.

È urgente che l’amministrazione comunale di Forlì – una volta uscita dall’Unione – possa attingere personale della Polizia Locale da una propria graduatoria e che si stabiliscano criteri stringenti per la selezione del personale con qualifica ed esperienza lavorativa. Attivando al più presto il concorso per l’assunzione di nuovo personale qualificato consenta, da un lato, la tutela dei lavoratori stessi e delle loro famiglie e dall’altro una maggiore efficienza, funzionalità e qualità dei servizi erogati alla cittadinanza”: conclude il segretario generale territoriale dell’Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna, Filippo Lo Giudice.