Cucina-mensa-dei-poveri

L’appello lanciato in occasione della donazione da parte del Lions Club Forlì Host di una cucina a gas alla struttura caritativa di Santa Maria del Fiore. La nuova cucina a gas donata dal Lions Club Forlì Host alla mensa di Santa Maria del Fiore consentirà di preparare dai 70 ai 90 pasti contemporaneamente mentre le altre attrezzature, consegnate contestualmente, serviranno per un adeguata organizzazione delle attività della struttura caritativa che opera tutti i giorni dell’anno. Tutti i volontari dell’Associazione San Francesco, che si prodigano per mandare avanti l’attività, hanno apprezzato le nuove apparecchiature, così come le autorità intervenute.

Però nel corso della cerimonia di consegna ufficiale del service, promosso dal Forlì Host e che ha avuto un notevole impulso dalla straordinaria partecipazione alla camminata di Babbo Natale, tutti gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di lavorare per rimuovere le cause che anche a Forlì portano decine di persone a chiedere aiuto alla Caritas diocesana o a strutture similari. In particolare monsignor Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro, ha sottolineato che nei luoghi come Santa Maria del Fiore non viene chiesto il passaporto a chi ha bisogno di un pasto. Non solo, sempre di più ci si impegna tramite i volontari per stringere relazioni umane, che vanno oltre al servire cibo e che sono fondamentali per dare un speranza a chi è ferito nella persona e nella dignità. Proprio per questo, ha aggiunto il vescovo, occorre impegnarsi a tutti i livelli per cercare di eliminare questo stato di bisogno, o perlomeno di ridurlo. Occorre affrontare i problemi strutturali che portano le persone a fuggire dai paesi dove sono in corso conflitti, oppure a non avere più protezioni di natura sociale a causa della persistente crisi economica, come quella che da oltre un decennio grava sul nostro e su molti altri paesi.

Concetti che sono stati alla base degli interventi di Gian Luca Zattini sindaco di Forlì, Filippo Monari direttore della Caritas, don Luigi Burchi parroco di Santa Maria del Fiore, e di Pietro Spada vicepresidente dell’Associazione San Francesco. Foster Lambruschi, presidente del Forlì Host, ha ricordato che già in passato il club ha sostenuto la mensa dei poveri istituita dai frati Cappuccini nel 1983 e si impegnerà anche per il futuro. Come segno del legame tra le due realtà ha consegnato 50 grembiuli da cucina con stampato i loghi delle due associazioni. Mentre Soufian Hafi Alemani, per conto del Leo Club Forlì, ha consegnato 50 piccoli pandori per i frequentatori della mensa, rimarcando l’impegno dei giovani a favore delle persone bisognose.

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.