Ausl Romagna. Morrone: «Nuovi incarichi a medici e dirigenti sanitari a meno di un mese dalle elezioni»

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Apprendiamo dal direttore generale dell’Ausl Romagna, Marcello Tonini, in un comunicato diffuso oggi a distanza di meno di un mese dalle elezioni regionali, che sono stati attribuiti 869 nuovi incarichi a medici, veterinari e dirigenti sanitari che lavorano nell’azienda romagnola. Ci congratuliamo con i professionisti per i riconoscimenti economici e di carriera ottenuti. Ci chiediamo, tuttavia, per quali motivi un accordo siglato nel 2018, come ricorda Tonini, trovi proprio in questo periodo la sua applicazione concreta e perché nel comunicato si promettano genericamente anche ‘ulteriori incarichi’. Non nascondiamoci dietro un dito” commenta il deputato della Lega Jacopo Morrone.

Sono noti i deficit dell’Asl romagnola e i disagi lavorativi denunciato da molti professionisti in questi anni. Sono state presentate decine di interrogazioni in Regione e nei consigli comunali su disservizi, situazioni intollerabili nei Pronto soccorso e sulle infinite liste di attesa. Problemi veri che potrebbero infastidire la narrazione epica del candidato PD Stefano Bonaccini, che si vanta di una sanità regionale all’avanguardia. Dato vero fino ad anni fa, ma che oggi non corrisponde pienamente alla realtà, soprattutto al confronto con la sanità di altre regioni avanzate. Che la sanità romagnola (e regionale) abbia bisogno urgente di una ‘netta discontinuità nella gestione’ l’ha riconosciuto candidamente, pochi giorni fa, anche Claudio Vicini, medico prestato alla politica come candidato nella lista Bonaccini. A Vicini abbiamo fatto notare che le sue critiche sono le stesse che la Lega avanza da anni. Pronta la retromarcia del medico, che ha replicato confusamente, forse ‘bacchettato’ per l’imprudente dichiarazione. Di qui, due valutazioni: la prima, che la classe dirigente PD e Bonaccini stanno giocando tutte le carte per mantenere in vita un potere logorato; la seconda, che non hanno alcun progetto per rilanciare un sistema regionale in decadenza, compreso il settore sanitario, ma solo interventi tampone per evitare l’emorragia di voti” conclude l’onorevole del Carroccio Jacopo Morrone.