interno ospedale

Incredibile ma vero. C’è davvero da chiedersi chi rappresenti il medico Claudio Vicini che, con tanto entusiasmo, si è candidato nella lista Bonaccini. Ieri, infatti, davanti a un folto pubblico, Vicini si è lasciato andare a non poche critiche sulla gestione aziendale della sanità romagnola, auspicandone una ‘discontinuità’ che non può che suonare come una pesante critica alle politiche sanitarie della Giunta Bonaccini uscente. Ci chiediamo anche dove fosse Vicini in questi ultimi anni, quando la Lega ha avanzato, in ogni sede, le stesse opinioni negative”.

Il punto, tuttavia, non è solo questo. C’è il contrasto profondo fra due visioni. Quella propagandata da Bonaccini, tesa a magnificare i successi della sanità regionale ‘senza se e senza ma’, e quella del candidato che, dall’alto della sua esperienza, sembra sbugiardarlo nei fatti. Forse Vicini, non avvezzo alle regole del PD dove chi critica esce dai giochi, è più propenso a considerare la sua opinione come quella che conta, senza valutare cosa comporti una candidatura nelle fila del bilioso Bonaccini. Ma imparerà. Dall’altro lato, ci stupisce l’immediato sostegno del renziano Marco Di Maio a Vicini. Serve una ‘voce autorevole’ che rappresenti la Romagna in Regione, ha detto il parlamentare di Italia Viva. In evidente disaccordo con gli esponenti locali del Partito Democratico che hanno calcato la scena regionale in questi anni, di cui Di Maio era sodale fino a pochissimo tempo fa” lo affermano il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e Enrico Sirotti Gaudenzi, consigliere comunale del Carroccio a Cesena.