Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza: 81-67

Unieuro Forlì: Giachetti 25 (5/9, 1/2), Rush 21 (3/4, 4/10), Watson jr 10 (4/6, 0/3), Petrovic 8 (2/3, 1/2), Benvenuti 7 (2/6, 0/2), Bruttini 5 (2/3, 0/1), Marini 3 (0/2, 1/3), Oxilia 2 (0/3), Campori (0/1 da tre), Kitsing (0/1 da tre), Dilas, Bandini (0/1). All. Dell’Agnello.
Tiri da due: 18/37 (49%). Tiri da tre: 7/25 (28%). Tiri liberi: 24/27 (89%). Rimbalzi: 36 (12+24). Assist: 7.
UCC Assigeco Piacenza: Piccoli 16 (5/6, 0/2), Hall 16 (4/6, 2/8), Ogide 16 (3/7, 2/7), Santiangeli 12 (3/7, 1/7), Gasparin 5 (0/1, 1/1), Molinaro 2 (1/1), Ihedioha (0/4, 0/1), Rota (0/3 da tre), Ferraro, Montanari n.e. All.: Ceccarelli.
Tiri da due: 16/32 (50%). Tiri da tre: 6/29 (21%). Tiri liberi: 17/18 (94%). Rimbalzi: 35 (12+23). Assist: 10.
Parziali: 13-24, 22-19, 28-16, 18-8.

L’ostacolo che si frapponeva tra gli uomini del presidente Nicosanti e la qualificazione alle finali di Coppa Italia (peraltro non ancora certa) che si terranno a marzo, era uno di quelli impervi e non facili da superare. L’Assigeco Piacenza, guidata da coach Ceccarelli, parte subito forte e a pochi istanti dall’inizio della contesa è già davanti grazie ad una conclusione ravvicinata di Piccoli. Erik Rush però, particolarmente ispirato, l’unico dei suoi sin dall’inizio, fa in modo che l’Unieuro riesca a rispondere colpo su colpo al gioco di squadra degli ospiti. I primi 9 punti dei padroni di casa che fissano il punteggio sul 9 a 6 sono infatti griffati dall’ala ex Varese e Ferrara. Il primo parziale è caratterizzato anche da molti fischi, alcuni condivisibili altri meno, che colpiscono i ragazzi di coach Dell’Agnello: la terna arbitrale sanziona sia Marini che Watson con un fallo antisportivo. Così Ogide e compagni si trovano anche meritatamente per la mole di gioca espressa sul 9 a 14 costringendo la panchina dei padroni di casa a chiamare frettolosamente un minuto di sospensione.

Al rientro in campo gli effetti del minuto tardano a palesarsi, Rush trova due volte i ferri del Palafiera e così i rossobiancoeblu scappano via sul +10. Dell’Agnello rispolvera Oxilia al rientro dopo l’infortunio della scorsa stagione, ma la situazione non migliora. I padroni di casa, fatta eccezione per Rush, trovano punti solo dalla linea della carità: due a testa per il capitano e proprio per Oxilia. Al decimo il punteggio recita 13 a 24, vantaggio esterno. Nella seconda metà del primo tempo l’Unieuro riesce a giocare meglio di squadra coinvolgendo maggiormente in attacco tutti i suoi effettivi: Petrovich e Giachetti insieme con il piccolo play arrivato dall’Olanda portano rispettivamente alla causa 5, 8 e 4 punti, ma a trascinare Forlì fino al -4 è ancora Erik Rush (35 a 39). I punti per l’ala ex Ferrara nei primi 20 minuti saranno 15. Quando la partita sembra totalmente in equilibrio è Marco Santiangeli da Jesi ad allontanare ancora gli ospiti grazie ad un gioco da 4 punti che fissa il punteggio al ventesimo sul 35 a 43. La buona prima frazione giocata dagli ospiti ha come protagonisti proprio il numero 33 di Ceccarelli, autore di 11 punti, e i due lunghi, Ogide e Hall, per loro 10 a testa. L’Unieuro che gioca un primo tempo sottotono paga la cattiva giornata dei lunghi Bruttini e Benvenuti e degli esterni Marini e Watson. Il combinato offensivo dei 4 uomini di Dell’Agnello è di 5 punti nel primo tempo con un preoccupante 2 su 9 dal campo; 4 dei 5 punti portano la firma del play americano mentre il lungo ex Capo D’Orlando ha sporcato il tabellino dalla linea della carità.

La terza frazione comincia con gli ospiti che tentano la fuga decisiva portandosi sul +11 (37-48), ma proprio quando sembra in controllo della gara, Piacenza si ferma, la difesa di Forlì stringe le maglie e l’attacco guidato dall’espertissimo ed ispiratissimo Giachetti ribalta ogni pronostico e dal meno 11 di pochi istanti prima si passa al +2 (50-48), dopo che la bomba, l’unica della partita sganciata da Marini, trova il fondo della retina. I minuti successivi del terzo parziale dopo il rientro dal time out chiamato da Ceccarelli, viaggiano sul filo dell’equilibrio e la sfida tra Giachetti e Hall continua. Le due squadre impattano prima a quota 50 poi a quota 53. Al trentesimo il punteggio vede i padroni di casa in vantaggio di 4 lunghezze sul 63 a 59 anche per merito di un tap in fortunato di Bruttini a poche secondi dalla sirena della terza frazione. Oltre a godersi un sontuoso Giachetti da 13 punti in questo quarto, il pubblico forlivese, poco dopo avere assistito alla sua tripla che riporta i propri beniamini al comando della gara, deve salutare Pierpaolo Marini, all’ala ex Jesi viene infatti fischiato un secondo antisportivo in fotocopia al primo con conseguente espulsione dal campo.

Nel quarto finale Giacheti e compagni controllano agevolmente il ritmo della partita. A 7’ e 22” dalla sirena finale il punteggio è 70 a 61, dopo che Petrovich insacca dalla lunga distanza i punti 6,7,8 della sua gara e 72 a 61 dopo che Watson accarezza la retina in sottomano. Ceccarelli chiama precipitosamente time out ma “i buoi ormai sono scappati dalla stalla” e i suoi ragazzi non hanno più le energie necessarie per riprendere la partita che nel secondo tempo ha ritrovato alcuni suoi protagonisti. I lunghi biancorossi hanno risposto presente scrivendo 12 punti in combinato, Watson è stato presente ed applicato sul campo giocando i secondi 20 minuti della gara in maniera molto continua, la difesa ha stritolato gli avversari, il risultato dell’equazione è 2 punti per l’Unieuro che si gode il rientro di Oxilia e fa sognare i propri tifosi che cantano negli ultimi momenti di una gara che finisce 81 a 67.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!