Teatro Testori Forlì

Sabato 7 dicembre, alle ore 21,00, al Teatro Giovanni Testori, in via Vespucci 13 a Forlì, verrà proposto lo spettacolo “Il Bue Nero o della cattiva coscienza degli italiani“; regista Yvonne Capece, dramaturgia Marzio Badalì, scene e costumi Micol Vighi, interpreti Elisa Petrolini, Nicola Santolini. Primo spettacolo della trilogia “Io non ci sono. Percorsi nell’Emilia Romagna fascista, antifascista e postfascista”, vincitore del “Bando per la Memoria 2019” della Regione Emilia Romagna.

T’amo, o pio bove, diceva Carducci. Pio bove un corno, rispondeva Primo Levi, pio per eufemismo, pio sarà Lei, professore. “Il Bue Nero o della cattiva coscienza degli italiani” è un viaggio nella memoria, ma non di quelli che ripercorrono la storia. È un’indagine sulla nostra coscienza, sui nostri ideali frustrati e sulle incongruenze della natura umana, o forse della natura di noi italiani. È una riflessione sul corpo e sulla sua assenza, sul culto e il feticismo del grande capo con le corna. Eia Eia Alalà! Mangiamo il corpo del bue per acquisirne la forza ma dimentichiamo sempre cosa mangia il bue.

Il Bue Nero è l’esperienza storica della dittatura “in corpore Mussolini”, la dittatura tracciata attraverso la presenza ventennale di un corpo: un po’ “bue nazionale” intento a lavorare sotto il pungolo della nazione, un po’ “animale da corrida” da uccidere per non restarne uccisi. Un corpo enorme, invasivo, che ha dominato per vent’anni lo scenario politico ed emotivo degli italiani, e che anche da morto è riuscito a mettersi di traverso e sbarrare la strada alla democrazia. Ingresso a pagamento. Per informazioni e prenotazioni 0543722456.