Basket-Forlì-Milano

Le Naturelle Imola Basket – Unieuro Forlì: 77-99

Le Naturelle Imola Basket: Bowers 19 (6/12, 1/4), Morse 17 (6/11), Valentini 12 (4/5, 0/1), Masciadri 8 (2/4, 1/5), Baldasso 7 (2/2, 1/2), Fultz 6 (3/4, 0/4), Taflaj 4 (2/5), Calvi 2 (1/2), Ivanaj 2 (1/1), Alberti (0/1).  All.: Dipaoloantonio.
Tiri liberi: 14/17. Rimbalzi: 22 (5+17). Assist: 12.
Unieuro Forlì: Rush 19 (4/9, 3/5), Marini 17 (6/9, 1/5), Bruttini 16 (4/7), Watson jr 14 (3/3, 2/4), Giachetti 12 (4/6, 1/1), Benvenuti 11 (5/7), Petrovic 8 (2/2, 1/2), Oxilia 2 (1/3), Kitsing, Campori, Dilas, Cinti. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 17/21. Rimbalzi: 36 (10+26). Assist: 20.
Parziali: 20-32; 18-17; 19-24; 20-26.

Una Unieuro in fiducia affrontava per la 13° di campionato il primo di due derby consecutivi in trasferta. Sulle tavole del PalaCattani Imola e Forlì hanno dato vita ad un derby il cui risultato non è mai parso in discussione. I padroni di casa partono meglio e subito dopo la palla a due si trovano al comando della gara, ma un ispiratissimo Watson da dietro l’arco dei 6.75 rimette subito avanti i suoi. Da lì comincia un lungo monologo offensivo forlivese che si conclude con un tiro libero di Bowers che fissa il punteggio sul 15 a 3 vantaggio esterno. L’Unieuro controlla agevolmente la partita e chiude il primo quarto sul 20 a 32 con i biancorossi padroni di casa visibilmente in difficoltà fisica, incapaci di arginare i vari Rush e Oxilia. Per fare questo non serve neanche una estemporanea zona che coach Di Paoloantonio fa apparire magicamente sul campo a sprazzi durante tutto il primo parziale. Per rimanere in gara Imola si appoggia sulle spalle larghe di Morse e sull’inattesa vena realizzativa di Luca Valentini.

Al rientro dal primo mini intervallo un parziale di 6 a 0 per i padroni di casa sembra riaprire ogni discorso anche grazie ad alcune disattenzioni offensive degli ospiti. Sul -6 però l’Unieuro riallaccia il filo del discorso e, soprattutto per merito del suo play americano, autore di 9 punti in questo quarto, ristabilisce le distanze di sicurezza. Watson autore di 14 punti alla sirena finale ha giocato un primo tempo perfetto dal campo e una partita solidissima, la migliore in bianco rosso. All’intervallo lungo il numero 10 faceva compagnia in doppia cifra al connazionale Rush a quota 12 con Marini a 9 punti. Al 20’ il vantaggio di Forlì era di 11 punti con il tabellone del PalaCattani che recitava 38 a 49. Imola cercava di non affondare soprattutto per merito di Valentini, Morse e Masciadri con il lungo ex Mantova in netto calo nella seconda frazione dopo un inizio più che positivo. Gli uomini di Di Paoloantonio hanno giocato un primo tempo al massimo delle loro possibilità, considerando anche le assenze, quelle note prima della partita, vedi il lungo Ingrosso e quelle inattese di Bowers e Baldasso. La coppia di esterni di Domenicali ha giocato un primo tempo incolore.

Al rientro dalla pausa lunga l’Unieuro è chiaramente in controllo della contesa ma 4 punti filati di Morse costringono al time out Dell’Agnello e riavvicinano i padroni di casa a contatto. È il turno di capitan Giachetti di ristabilire le gerarchie in campo; il n.5 del presidente Nicosanti con due conclusioni ravvicinate riallontana i padroni di casa e l’Unieuro continua a macinare la propria pallacanestro di squadra fino alla terza sirena che suona quando sul tabellone il risultato è chiaro e la partita ha un padrone indiscusso, 57 a 73 al 30’.

Nel terzo parziale in cui Forlì ha controllato agevolmente la situazione è risultato chirurgico in attacco e inaspettatamente continuo in difesa anche Pierpaolo Marini; la guardia-ala abruzzese ha giocato la miglior partita dell’anno e una delle migliori da quando è arrivato in Romagna. Il parziale conclusivo è buono solo per le statistiche: l’Unieuro va anche a +20, sul 73 a 93, a 4’ e 3” dalla sirena e rende inutili gli ultimi minuti della contesa. Una partita che era finita ancora prima di iniziare e che i padroni di casa non avevano le armi, e forse non le hanno mai avute, per fare loro. Forlì vince 77 a 99, finalmente oggi convince e si issa meritatamente al secondo posto solitario in classifica aspettando Torino in Coppa Italia a marzo e il derby di domenica prossima che vale il primato.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!