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“Sulle politiche attive in favore degli animali ed a supporto dei cittadini e delle famiglie che si prendono cura dei nostri amici a quattro zampe, cani e gatti, c’è ancora tanto, troppo, da fare in Regione” attacca Cristian Gimelli, imprenditore e candidato alle elezioni regionali per Forza Italia del prossimo 26 gennaio, inserisce questa battaglia nelle sue priorità di mandato.

Il tema raccoglie la sensibilità dei proprietari e delle associazioni che sostengono con la pet terapy diverse tipologie di disabilità, oltre a quelle che curano la permanenza e l’adozione degli animali d’affezione, promuovendo l’adozione dai canili. Il Comune di Forlì ha dimostrato la sua attenzione ai diritti degli animali ed alle istanze dei proprietari presentando questa mattina, alla presenza dell’assessore di Forza Italia Giuseppe Petetta e di Raffaele Acri responsabile Provinciale dei Seniores e primo firmatario della petizione, un progetto che prevede l’apertura di una parte del parco urbano all’accesso dei cani.
L’impegno che assumo a sostegno della mia candidatura, afferma Cristian Gimelli, applicare all’Emilia Romagna, Forlì il modello Umbria: rimborso con risorse pubbliche delle spese medico-veterinarie (compresa la microchippatura e la sterilizzazione) sostenute da chi adotta animali nei canili rifugio e nelle oasi feline; gratuità di tali prestazioni per cani e gatti di proprietà di soggetti in situazione di svantaggio economico e di persone disabili; prestazioni veterinarie gratuite anche per cani e gatti impiegati nella cosiddetta: pet therapy. Il presupposto è che l’accoglienza di un animale domestico debba essere considerata una scelta di benessere sociale al pari e forse meglio di qualsiasi terapia farmacologica o percorso di resilienza”: spiega Gimelli.

Fra le altre proposte del candidato alle prossime elezioni regionali di Forza Italia: fondi pubblici per le persone con i redditi più bassi che adottano animali per supportare visite gratuite veterinarie, e l’acquisto di lettiere e sacchetti compostabili; spese gratuite per i pensionati e persone meno abbienti, sconti e convenzioni per l’alimentazione e la cura degli animali domestici, mettendo in campo professionalità veterinarie pubbliche e private.
Noi pensiamo che una comunità evoluta debba proporre ed investire su un modello che incentivi l’adozione degli animali da compagnia, ricercando la riduzione degli spazi limitati per gli animali e costosi per la comunità quali i canili ed i gattili. Ogni risorsa investita in quest’alveo, valutando l’aspetto sociale in generale, deve intendersi utile a favorire un minore ricorso alle terapie tradizionali e ad abbassare la spesa pubblica sanitaria e dei servizi istituzionali”: motiva Cristian Gimelli.

È necessario che la Regione utilizzi la leva fiscale e risorse dedicate per fare in modo che le politiche che favoriscono le adozioni, incidano parimenti sulla socializzazione di alcune fasce di popolazione oltre al risparmio oggettivo dei Comuni in merito alle spese di cura e sostentamento degli animali in custodia” conclude Gimelli.