Una nuova tappa del processo di beatificazione di don Giulio Facibeni, originario di Galeata e fondatore dell’Opera Madonnina del Grappa, che l’11 dicembre è stato dichiarato Venerabile da papa Francesco.
È un anno straordinario per la nostra comunità – afferma il vescovo Livio Corazzache ha visto prima la beatificazione di Madre Clelia Merloni e di Benedetta Bianchi Porro e ora la dichiarazione di Venerabilità di don Giulio Facibeni. Siamo commossi e grati per questi doni e sentiamo ancor di più la responsabilità della nostra testimonianza. La santità di questi e di tanti altri testimoni della nostra Diocesi ci insegna che possiamo parlare di Dio solo andando incontro, stando vicino e amando le persone come ha fatto don Facibeni in tutta la sua vita”.

Nato a Galeata il 28 luglio 1884, don Giulio fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1907 e nominato viceparroco a Rifredi nella pieve di Santo Stefano in Pane, zona popolare e operaia di Firenze. Partì poi come cappellano militare assistendo i soldati sul fronte dell’Isonzo e sul Monte Grappa. Tornato a Rifredi il 4 novembre 1924 pose la prima pietra dell’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa luogo di accoglienza per orfani di guerra e minori disagiati. Oggi l’Opera continua con diverse case famiglie, una anche a Galeata, centri di formazione professionale e ha sedi anche in Albania e Brasile.

Don Facibeni morì il 2 giugno 1958 a Rifredi, dove dal 2017 è sepolto nella sede dell’Opera.
Il 10 agosto 1989 a Firenze è stato aperto il processo di beatificazione e il 2 settembre 1996 è stato iscritto nell’albo dei “Giusti fra le nazioni” per la sua opera a favore degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.