“Don Chisciotte della Mancia” al Teatro di Dovadola

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Sabato 14 dicembre, alle ore 21,00 al Teatro Comunale di Dovadola la Compagnia Teatro delle forchette presenta lo spettacolo “Don Chisciotte della Mancia“, da Miguel de Cervantes, testo e regia di Stefano Naldi, con Eros Zanchetta e Giuseppe Verrelli.

La vicenda ruota intorno ai viaggi nell’est della Spagna compiuti dal protagonista, Don Chisciotte appunto, che tre volte lascia il suo villaggio d’origine in cerca di imprese cavalleresche da compiere per emulare gli eroi di quella letteratura cortese della quale è da sempre avido lettore e che gli hanno fatto perdere la nozione della realtà, facendogli immaginare di essere egli stesso un cavaliere errante. Il protagonista, Alonso Chisciana, un nobiluomo (hidalgo) di campagna ormai cinquantenne, vive in un piccolo paese della Mancia e che dopo anni di letture di libri cavallereschi impazzisce e comincia a pensare che tutto ciò che ha letto corrisponda al vero e che egli debba ripetere le gesta dei cavalieri erranti alla ricerca di fama e di gloria. Perciò si dota dell’armatura dei suoi avi (ma la sua visiera è di cartone), ribattezza il suo magro cavallo Ronzinante, sceglie per sé come nome di battaglia quello di Don Chisciotte della Mancia ed elegge a sua dama una contadina del luogo alla quale cambia il nome in Dulcinea del Toboso. Così dà inizio al suo vagabondaggio. Questa prima sortita solitaria è però destinata a breve durata, visto che, dopo qualche disavventura e una buona dose di legnate inflittegli da chi ha sfidato, viene ritrovato alquanto malconcio da un suo compaesano che lo riconduce a casa.

Qui viene assistito dalla nipote, dal curato e dal barbiere, i quali, ritenendo responsabili della follia del loro amico i libri cavallereschi della sua biblioteca, ne bruciano la quasi totalità. Nel frattempo Don Chisciotte si rimette e si decide immediatamente ad una seconda uscita; prima però si sceglie uno scudiero, un contadino del paese – Sancio Panza – attratto dalla possibilità di guadagni e dalla promessa di ottenere un’isola da governare. E così si forma una delle coppie più celebri della storia della letteratura: il cavaliere alto, magro e allampanato in sella al suo Ronzinante, e lo scudiero basso e tondo in groppa al suo somaro. Seguono alcune delle avventure più celebri del romanzo tra le quali la battaglia contro i mulini a vento, scambiati da Don Chisciotte per dei giganti e quindi sfidati a duello. Numerose vicende si susseguono, ma il nostro protagonista ha sempre la
peggio, anche perché, oramai divenuto famoso, è vittima delle beffe di coloro che incontra e lo riconoscono come il folle che si crede un cavaliere errante. Motivo distintivo è il fatto che non è più tanto Don Chisciotte a trasformare la realtà secondo la sua immaginazione, quanto piuttosto i personaggi intorno a lui, incluso Sancio, a volerlo convincere a compiere stramberie per poterne poi ridere. Il Don Chisciotte è un’opera di una complessità straordinaria, sia a livello tematico che stilistico, e di conseguenza molte sono state le interpretazioni datene, anche di segno opposto tra loro.

Biglietteria: apertura il giorno dello spettacolo dalle ore 20,00. Intero 15 €, ridotto 10 € (riduzioni under 18, over 65, universitari, residenti Comune di Dovadola, soci TDF, soci FoEmozioni). Info e prenotazioni 0543/1713530.