arresto polizia municipale

A seguito di un controllo richiesto dall’Ufficio Anagrafe del Comune di Forlì, la polizia giudiziaria della Polizia Locale di Forlì, ha individuato un documento falso. Gli accertamenti successivi, infatti, hanno confermato la falsità della carta d’identità rumena che avrebbe consentito la regolarizzazione sul nostro territorio del richiedente. Grazie all’attenta attività degli agenti e alla successiva attività condotta nell’abitazione oggetto della richiesta di residenza, sono riusciti a smascherare l’uomo, che è risultato tutt’altro che rumeno e pertanto comunitario, ma di origine albanese e con diverse generalità.

L’uomo è stato così arrestato per possesso di documenti d’identità validi per l’espatrio e successivamente giudicato con rito per direttissima da cui scaturiva la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione con pena sospesa. Analogo episodio era stato portato a termine dagli agenti forlivesi alcune settimane fa quando nelle maglie del controllo era invece caduta una donna, di origine moldava che all’atto della richiesta di iscrizione anagrafica aveva anch’ella esibito documento d’identità rumeno.

Anche per la donna era scattato l’arresto a cui faceva seguito la sua espulsione dal territorio dello Stato. La collaborazione tra l’ufficio falsi documentali della Polizia Locale e l’Ufficio Anagrafe del Comune di Forlì, avviata alcuni mesi or sono, si dimostra pertanto valido strumento di contrasto a quella subdola e grave attività illegale che consente la permanenza sul territorio, senza il rispetto della normativa che regola l’ingresso ed il soggiorno ma soprattutto legittimando le generalità indicate sui documenti falsi su validi documenti italiani.