Presidente della Provincia Fratto

Adottato dal Consiglio provinciale, all’unanimità, lo schema di Bilancio di Previsione 2020/2022, nei suoi contenuti finanziari ancora pesantemente condizionato dalla compartecipazione all’obiettivo di risanamento della finanza pubblica, imposto dalla legge di stabilità 2015, nonché dai “tagli” previsti dalle precedenti manovre finanziarie.
Nel 2020 tale prelievo forzoso assorbe ancora circa il 35% delle risorse correnti, sono in tutto 13,6 milioni di euro, che costituisce la voce di spesa più elevata, cui seguono la spesa per acquisto di beni e servizi per € 9.275.346 e quella per il personale per € 7.443.548.
Le entrate tributarie (€ 31.660.000) rappresentano oltre il 77% delle entrate correnti previste nel 2020, pari complessivamente a € 40.890.626.

Si tratta prevalentemente di entrate derivanti dall’Imposta RC auto e dall’IPT, per le quali la Provincia prevede un incremento anche sulla base dei dati aggiornati al 31 ottobre 2019 e dei dati definitivi del rendiconto 2018. Nell’ambito della programmazione triennale delle opere pubbliche ha rilievo strategico l’intervento riguardante i lavori di costruzione del collegamento tra la SS N. 9 Emilia in località San Giovanni in Compito e il casello A14 Valle del Rubicone. Questo intervento beneficia di un finanziamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ammonta a € 7.000.000.

Nel triennio 2020/2022 alla manutenzione straordinaria della rete stradale sono destinate le seguenti risorse: € 3.136.472 annui per interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria e dei ponti sulle strade provinciali finanziati dal Ministero dei Trasporti, € 540.000 annui per medesimi interventi finanziati da parte della Regione Emilia-Romagna. Completano il quadro, per il 2020, i contributi provenienti dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile finalizzati a lavori su diverse strade provinciali per complessivi € 430.000.

Una cifra complessiva di € 2.200.000 annui è prevista in Bilancio per gli interventi di manutenzione ordinaria delle strade provinciali, che comprendono lavori e servizi quali, ad esempio, la manutenzione delle aree verdi e delle aree di pertinenza stradale nonché lo sgombero neve. Per quanto riguarda le scuole di competenza provinciale gli interventi previsti sono indirizzati alla riqualificazione e alla creazione di nuovi spazi didattici in considerazione della crescita del fabbisogno registrata negli ultimi anni.

Gli interventi di maggiore rilievo, a questo proposito, sono: i lavori di costruzione di un nuovo fabbricato all’Istituto tecnico agrario “Garibaldi” di Cesena per € 4.000.000, di prossima realizzazione, e i lavori di costruzione di un nuovo fabbricato all’Istituto “Ruffilli” di Forlì per €. 2.500.000, entrambi finanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Dalla Regione Emilia-Romagna sono stati, invece, finanziati per €. 1.630.000 i lavori di costruzione del nuovo fabbricato al “Centro Studi Allende” di Forlì.

Di particolare rilievo sono anche i lavori di adeguamento sismico dell’edificio ad uso scolastico “Ex Oliveti” di Forlì per i quali la Provincia ha previsto di contrarre un mutuo di € 1.881.210, rispetto al costo complessivo dell’intervento che ammonta a €. 5.780.000; la restante parte è finanziata dalla Regione Emilia-Romagna.
È previsto, entro la fine dell’anno, l’inizio dei lavori di messa in sicurezza delle coperture e dei solai dell’Istituto “Artusi” di Forlimpopoli il cui costo complessivo ammonta a € 1.050.000. A ciò si aggiungono i lavori di costruzione della nuova palestra dell’ITAER “F. Baracca” di Forlì cofinanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il cui costo complessivo è pari a 750.000 €.

Per la manutenzione ordinaria dei fabbricati è previsto uno stanziamento di bilancio pari a 945.000 € annui, a cui vanno aggiunti ulteriori 1.650.000 € annui per il “servizio di facility management immobili” che riguarda la conduzione, la gestione e la manutenzione degli impianti termici degli edifici scolastici e delle sedi provinciali, compresa la fornitura di combustibile.
Non meno strategiche, anche se l’impatto a livello di bilancio è minore, sono le attività di pianificazione urbanistica previste per il 2020/21 relative alla redazione del Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV), e del Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (PIAE) per i quali sono stati stanziati fondi regionali. Oltre a tali attività considerate all’interno della nuova Legge urbanistica regionale (L.R. 24/2017) la Provincia è chiamata a svolgere un’importante funzione di supporto nella redazione dei Piani Urbanistici Generali (P.U.G.) di competenza dei Comuni.

Infine, all’interno di un disegno complessivo di ri-organizzazione dell’Ente la Provincia ha programmato, in modo coerente, il proprio fabbisogno del personale sia per potenziare le funzioni relative a viabilità, edilizia scolastica e pianificazione, anche con l’assunzione di 2 figure dirigenziali, sia per promuovere la gestione unitaria di attività e servizi di competenza comunale nell’ambito della funzione di assistenza tecnico-amministrativa agli Enti locali del territorio, soprattutto a quelli meno strutturati.

Dal punto di vista organizzativo la Provincia intende, altresì, orientare la struttura verso funzioni di indirizzo e controllo, dopo aver attentamente valutato quali servizi scegliere per la gestione diretta con proprio personale. Al termine del triennio 2020/2022 la dotazione organica dell’Ente, considerando le cessazioni del personale a tempo indeterminato previste fra il 2019 ed il 2021 avrà una consistenza complessiva di n. 162 posti a fronte degli attuali 143.

Il presidente Gabriele Fratto ha dichiarato nel corso della seduta: “È la prima volta, dal 2014, che la Provincia di Forlì-Cesena adotta il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre. Il dato politico davvero importante, di questi tempi, è che è stato votato all’unanimità da parte di tutte le forze politiche presenti, rappresentative di tutto il territorio provinciale. Ancora non siamo usciti dal complesso e faticoso processo di riforma, tuttavia questo primo atto si presenta per i suoi contenuti come un bilancio di speranza: contiene nuovi investimenti a vantaggio della collettività, alla quale ancora una volta abbiamo tentato di dare risposta utilizzando le risorse in maniera appropriata, corretta e trasparente. Ma non basta! E’ necessario restituire la dignità perduta alla Provincia e ai suoi collaboratori. Ora lo schema di Bilancio pluriennale 2020/2022 proseguirà il suo iter acquisendo il parere dell’​Organo di revisione, per poi essere sottoposto all’esame dell’Assemblea dei Sindaci ed infine del Consiglio provinciale per la definitiva approvazione”.