CasaPound-Italia-Forlì

«Non posso esimermi dal collaborare da cittadino forlivese con il nostro vicesindaco di Forlì che si impegna contro il degrado urbano. Segnalo un’affissione, che suppongo abusiva di uno striscione, nella nostra città, per altro rivendicato dagli autori (CasaPoundItalia Ndr) riportante il seguente testo “Liberazione costellata da massacri e distruzioni“. Chiedo pertanto al vicesindaco Mezzacapo e alle forze politiche forlivesi di attivarsi perchè siano valutate le eventuali infrazioni e nel caso, vengano elevate le contravvenzioni previste.

Purtroppo, invece, non esistono sanzioni per il degrado culturale degli autori di questo striscione, ma credo sia importante oggi, a pochi giorni dalla liberazione di Forlì ricordare la scia di morte e di sangue che lasciarono gli invasori nazisti e i loro lacchè fascisti: partendo dalla strage dei cinque ragazzi fucilati in via della Ripa, passando per Villafranca, Villagrappa, San Tomè, Branzolino, le Casermette, l’aeroporto…

E mentre assistiamo, con tristezza e costernazione al fatto che a Liliana Segre debba essere assegnata una scorta ricordiamo l’albergo Commercio, in corso Diaz trasformato in campo di concentramento, punto di partenza per i campi di sterminio di ebrei e antifascisti. Fu dai carnefici autori di questi crimini e da una ventennale dittatura che ci liberarono il 9 novembre 1944 gli alleati e i partigiani. E chi lo ignora, evidentemente, quando si studiava storia a scuola era assente …. ingiustificabile».

Lodovico Zanetti, presidente Anpi Forlì