dietologo medico

I giornali di questi giorni hanno riportato un’utile iniziativa messa in campo da alcuni medici di medicina generale di Forlì: la ricetta via WhatsApp. È indubbio che la sanità digitale sia in aumento e che possa migliorare la vita dei pazienti. Quella dei medici di base si tratta pertanto di un’ottima notizia, soprattutto in termini di qualità del servizio. Occorre però fare di più per ridurre le file in attesa per farsi fare una ricetta, ma anche per recuperare tempo di assistenza e cura ai medici” propone il professore Claudio Vicini direttore del Dipartimento “Testa-collo” dell’Ausl Romagna e candidato alle regionali del 2020 nella lista che appoggia il governatore Stefano Bonaccini.

“L’avvento, solo per fare un esempio, della ricetta dematerializzata ha fatto emergere nuovi bisogni – ma anche nuove opportunità – legati alle terapie croniche, al rapporto medico-paziente e ad una migliore organizzazione del tempo personale a disposizione. Un servizio in mobilità si è rivelato essere una risposta efficace e… “a portata di mano”. Da medico e da utente del Servizio Sanitario Nazionale mi impegnerò quindi, una volta eletto, affinchè vengano potenziate queste forme di semplificazione elettronica dei percorsi, che comporterebbero un’agevolazione per i pazienti, un aumento del tempo a disposizione del medico per dedicarsi ad aspetti più qualificanti della professione. Se sei d’accordo, diamoci una mano” conclude Vicini.