Pompea Mantova – Unieuro Forlì: 92-86

Pompea Mantova: Lawson jr. 25 (7/11, 3/6), Visconti 24 (2/2, 3/5), Raspino 15 (5/9, 1/3), Clarke 12 (3/4, 2/5), Ghersetti 10 (2/2, 2/6), Sarto 3 (0/2, 1/2), Maspero 3 (1/1), Ferrara, Poggi (0/1), Vigori, Epifani n.e, Colussa n.e. All.: Finelli.
Tiri da due: 20/32 (63%). Tiri da tre: 12/27 (44%). Tiri liberi: 16/23 (70%). Rimbalzi: 35 (7+28). Assist: 18.
Unieuro Forlì: Giachetti 20 (5/11, 1/4), Rush 19 (3/4, 4/11), Benvenuti 12 (3/3, 1/2), Ndoja 9 (3/5, 1/2), Bruttini 8 (2/6), Marini 8 (3/8, 0/3), Watson jr 7 (2/4, 1/3), Kitsing 3 (1/1 da tre), Petrovic (0/1 da tre), Campori, Zambianchi n.e, Dilas n.e. All. Dell’Agnello.
Tiri da due: 21/41 (51%). Tiri da tre: 9/27 (33%). Tiri liberi: 17/20 (85%). Rimbalzi: 30 (8+22). Assist: 14.
Parziali: 24-18, 20-16, 23-24, 25-28.

Le partite si vincono in difesa.

Oggi quella forlivese è stata latitante per larghi tratti di una gara che non ha mai visto l’Unieuro essere in grado di contrapporre alla maggior voglia di vincere dei padroni di casa la propria. In un primo tempo in cui gli uomini di Finelli hanno chiuso in vantaggio di 10 punti (sul 44 a 34) per Dell’Agnello e i suoi c’è stato ben poco da salvare.

Non che il primo parziale fosse andato tanto meglio, infatti Mantova aveva chiuso in vantaggio anche quello sul 24 a 18.

La panchina forlivese aveva provato a mischiare le carte più volte, com’era già successo nella partita contro Ferrara, ma questa volta senza ottenere il risultato sperato; a dire il vero gli ospiti trovano il primo vantaggio del match sul 28-29 ma è un effimero fuoco di paglia.

Gli Stings sono sempre in controllo della contesa, non si spaventano e con Raspino e Visconti ricostruiscono il vantaggio in doppia cifra con cui andranno alla pausa lunga.

La seconda frazione sembra cominciare sotto i più rosei auspici per Forlì che stringendo le maglie difensive rientra fino al -2 (52-50) con l’ala italo albanese di Dell’Agnello protagonista; è l’ennesimo fuoco fatuo in una partita costellata di “vorrei ma non posso” da parte dei romagnoli. 

Giacchetti e compagni sono parsi più volte in grado di riacciuffare la gara, ma non ci sono mai completamente riusciti. Tutto il secondo tempo è stato costellato da fischi arbitrali, spesso incomprensibili, questo non deve risultare come alibi per gli ospiti che hanno comunque giocato un match per larghi tratti poco volitivo, cosa che non si può dire di Lawson e soci.

Il 75-66 del trentesimo mantiene aperte le possibilità dei romagnoli di giocarsi la partita fino alla sirena finale, ma sono Visconti e un Lawson extra-lusso (tra i fischi dei suoi ex tifosi) a mettere la parola fine alle velleità ospiti e a condannare Forlì alla sconfitta più meritata della stagione.

La gara finisce 92-86 con l’Unieuro che subisce in poco più di 4 minuti i 18 punti che chiudono definitivamente la contesa portando il punteggio dal 70-66 al risultato finale, con il capitano ospite che in questo frangente è stato troppo accentratore nel voler tentare di riportare la gara sui binari pro Forlì in solitaria.

CONDIVIDI
Articolo precedenteAd Alfonsine un pareggio che sta molto stretto al Forlì
Articolo successivoLe conferenze sull'Antartide e "Suona l'armonica"
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!