lo staff di Corte san Ruffillo con i ragazzi della Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Forlì- Cesena

Mettersi per due ore letteralmente “nei panni di chi non vede”, per fare un’ esperienza particolare e allo stesso tempo contribuire ad un gesto solidale. Ieri si è tenuta a Corte San Ruffillo, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Sez. Forlì-Cesena, una cena in totale oscurità.

I ragazzi dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti hanno accolto gli ospiti e li hanno accompagnati ai rispettivi tavoli. Il menù è stato servito per portare i partecipanti alla scoperta dei sensi: concentrarsi sui suoni per capire cosa sta accadendo attorno a sè; intuire il sapore di un piatto dal suo profumo; affidarsi al tatto per sorseggiare del vino in un’esplosione di gusto per le papille.

Parte dell’incasso della serata è stato devoluto all’Unione Italiana Ciechi per finanziarne e promuoverne le attività nel comprensorio provinciale di Forlì-Cesena. Questi eventi hanno un duplice scopo: da un lato far conoscere e sostenere i progetti della associazione e dall’altra far provare una esperienza speciale in cui, privati della vista, bisogna affinare i restanti quattro sensi per gustare le pietanze servite dai camerieri non vedenti e per interagire con gli altri commensali.

Come antipasto è stata presentata la ribollita scomposta in fagottino croccante; come primo anelli di semolino con ragù di coniglio profumato al limone; per secondo galletto speziato alla paprika e peperone rosso con purè di cappuccio viola; il dolce è stato un semifreddo al rosmarino con riduzione al porto e pepe rosa.