Ragni: «No ai rifiuti da Ravenna, più Romagna nelle politiche dell’assemblea legislativa»

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Mi hanno chiesto di candidarmi alle elezioni regionali per l’Emilia-Romagna del prossimo 26 gennaio 2020 e con spirito di servizio e l’amore per un partito che rappresenta il punto di equilibrio del centrodestra, ho accettato. Portiamo in dote il risultato elettorale amministrativo che a Forlì ha premiato Forza Italia con quasi il 7%, vicino al voto delle Europee. Con oltre 4.100 voti siamo stati decisivi per far vincere l’attuale sindaco Zattini e con il nostro apporto vorremmo contribuire a far vincere il centrodestra dopo alcuni decenni di predominio di sinistra nella nostra regione” così Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì, questa mattina in Municipio al fianco del senatore Maurizio Gasparri e del commissario regionale vicario, nonchè Provinciale di Forza Italia di Forlì-Cesena, Luca Bartolini, e del capogruppo comunale Lauro Biondi, per il lancio ufficiale della corsa ai candidati alla prossima scadenza elettorale. Con Ragni corre su Cesena il giovane Nicola Rossi. Gli altri tre nomi entro il prossimo 25 dicembre.


Per quanto mi riguarda, tra le priorità del mio impegno, come battaglia che porterò in dote alle Regionali, c’è la questione Romagna. Area bistrattata da sempre dai governi di sinistra. E ulteriormente dimenticata la nostra provincia Forlì-Cesena, che paga il dazio in termini di minori risorse trasferite e minori attenzioni per il rilancio logistico e infrastrutturale. Porto un solo esempio: visto che il turismo costiero, dunque prevalentemente romagnolo, se si esclude Ferrara, procura l’80% dell’intero Pil regionale, ma dalla Regione arriva alla Romagna soltanto il 50% delle risorse. Così non si può andare avanti”: spiega Fabrizio Ragni.

E il candidato azzurro porta un altro caso: “Se non ci saranno modifiche dell’iter, è imminente (si parla del 31 dicembre 2019) la chiusura dell’inceneritore per rifiuti urbani di Ravenna e da quel momento i rifiuti saranno ridistribuiti nei territori vicini, per primo Forlì. La nostra battaglia in Regione sarà impedire che il termovalorizzatore di Forlì venga utilizzato, come previsto negli accordi precedenti, per smaltire i rifiuti indifferenziati provenienti dalla provincia di Ravenna fino al raggiungimento della capacità massima consentita dall’impianto stesso, ovvero 120mila tonnellate annue, con un conseguente incremento degli indici di inquinamento sul comprensorio cittadino e la beffa che pur essendoci dimostrati virtuosi con la raccolta differenziata ed avendo sopportato sacrifici dalla nascita di Alea non solo siamo costretti a non poter spegnere l’inceneritore ma ci obbligano a farlo funzionare a pieno regime”: si lamenta Ragni.

Il candidato di Forza Italia alle prossime elezioni regionali si impegna a: “Tradurre la nostra esperienza politica, dedicata all’ascolto dei cittadini e delle imprese, nelle priorità del centrodestra in Emilia-Romagna in caso di vittoria. Saremo il punto di riferimento per chi tra i cittadini di cultura: liberale, socialista, riformista, cattolica e laica democratica auspica il cambiamento, dopo mezzo secolo di potere di sinistra oggi e comunista ieri”.

Sono pronto a condurre battaglie storiche per il nostro partito, in difesa delle imprese, contro la burocrazia e le tasse che schiacciano il cittadino ed i professionisti. In Regione sono pronto a portare avanti una rinnovata battaglia in favore di un effettivo federalismo fiscale che aggiorni le politiche di governance sul commercio e, in materia di turismo, e ridistribuisca con equità le risorse. In Regione darò voce alle tante richieste che mi sono state rivolte dalla società civile, dai cittadini e dalle imprese su argomenti cruciali come: il welfare, l’ambiente e i rifiuti, il verde pubblico, le belle arti, la scuola, le infrastrutture, la sicurezza, il controllo dell’immigrazione illegale indiscriminata, la sanità, la mobilità… e su tutti i temi su cui la Regione potrà e dovrà legiferare. Sarà necessario portare in dote nell’assemblea legislativa regionale oltre all’esperienza politica anche un bagaglio di competenza giuridica e legale. A portata di mano un’occasione storica e con il centrodestra unito sarebbe un peccato lasciarsela sfuggire” conclude Fabrizio Ragni.