Quanto ci costano Chiesa e Vaticano?

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Quanto costano al contribuente la Chiesa Cattolica e il Vaticano? A questa domanda è difficile dare una risposta precisa, perché l’importo reale complessivo è quasi sicuramente ignoto sia allo Stato sia alla Chiesa, ma l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti da qualche anno sta provando a capirlo e a renderlo pubblico. Martedì 19 novembre, al Circolo di Forlì-Cesena dell’associazione in via Caterina Sforza 65, alle ore 20,30, si terrà un incontro con Roberto Vuilleumier, responsabile nazionale della campagna “Oneri”, il quale illustrerà i criteri alla base della ricerca, le difficoltà nel reperimento dei dati, le metodologie usate per stimare gli importi.

Le cifre in gioco sono veramente impressionanti: non ci sono dubbi sul fatto che si potrebbero fare veramente miracoli se si potessero utilizzare quei fondi in altri modi, ad esempio per la ricerca scientifica, la messa in sicurezza delle scuole pubbliche, il finanziamento degli interventi straordinari necessari a fronteggiare le calamità naturali come dimostra il recente azzeramento degli oneri di urbanizzazione per gli edifici di culto del vicino Comune di Imola. Noi riteniamo, pertanto, che sia fondamentale “prima conoscere, poi discutere, poi deliberare” come affermò Luigi Einaudi, secondo presidente della Repubblica italiana, nelle sue Prediche inutili.

L’UAAR ha scritto pochi mesi fa all’allora ministro Giovanni Tria chiedendogli di prendere in considerazione le osservazioni critiche della Corte dei conti sul discutibile meccanismo dell’8 per mille, che garantisce lauti finanziamenti alle confessioni religiose. Ma l’8 per mille, con cui tutti avremo a che fare nelle prossime settimane in sede di compilazione e consegna delle dichiarazioni dei redditi, è — secondo l’associazione degli atei — solo una parte del problema: nel calderone dei finanziamenti sono da prendere in considerazione anche molte altre voci, e l’UAAR lo sta facendo tentando di esaminare, delibera per delibera, capitolo di spesa per capitolo di spesa, il bilancio dello Stato e quelli di tutte le Regioni, le Province, i Comuni, gli enti pubblici, le società a partecipazione pubblica.