Mezzacapo: «Chi delinque non merita di abitare in una casa popolare»

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Il caso di madre e figlia denunciate per aver rubato una gattina di razza in un negozio di animali e tentato di venderla su Facebook mette in luce un problema più ampio che avevo già affrontato e cioè quello di assegnare le locazioni dell’Acer esclusivamente a cittadini che lavorano onestamente. Fra l’altro all’interno delle pertinenze dell’immobile delle due donne che occupano una abitazione “pubblica”, i poliziotti hanno trovato una bici elettrica, anch’essa rubata. La casa popolare, che è stata costruita con i soldi della collettività, non deve essere un deposito per ricettatori, ma soprattutto va assegnata a gente per bene“. Il vicesindaco leghista Daniele Mezzacapo annuncia un giro di vite. Non tollera che le case popolari siano abitate da ladri e delinquenti e per questo sta organizzando una riunione con le parti interessate per tenere sotto controllo la situazione e debellare il fenomeno.

Il regolamento per l’assegnazione delle case popolari prevede la decadenza dall’assegnazione dell’appartamento per chi delinque, la normativa regionale anche, ebbene non mi farò quindi scrupoli nel chiedere agli uffici di applicare la norma quando si verificano casi con rilevanza penale. Chi delinque, in una città dove inizia ad imperare il buon senso, non può occupare fisicamente e depositare merce rubata nelle abitazioni comunali affidate all’Acer, tanto attese da persone perbene e in difficoltà. Conosco tante brave persone che abitano negli immobili pubblici, tra loro ci sono concittadini in difficoltà economica ma che non si sognerebbero mai di delinquere danneggiando altri, persone con dignità e che cercano un lavoro per potersi risollevare da situazioni economiche difficili. Tra l’altro proprio nei nostri immobili abitano tante famiglie con giovani ragazzi, che non devono assistere puntualmente ad episodi di prevaricazione e degrado né avere come modello soggetti che tendono facilmente a delinquere” insiste il vicesindaco.

Purtroppo accade che alcuni cittadini talvolta che vivono nelle case popolari siano “ostaggio” di chi commette crimini, e le persone condannate – secondo il vicesindaco Daniele Mezzacapo – non possono esercitare il diritto di accesso ad un appartamento pubblico. Chi sbaglia e non rispetta le regole e leggi della nostra Città e del nostro Paese non deve avere anche questo privilegio. Per questo adotteremo tutte le misure necessarie per abolire questo permissivismo che la Sinistra ha sempre adottato a discapito di lavoratori onesti più in difficoltà dei delinquenti. Dobbiamo garantire condizioni di vita accettabili alle persone oneste che si ritrovano purtroppo a condividere gli spazi talvolta con pregiudicati, spacciatori o ladri“.