Ma io scherzavo

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Domani mattina Nicola Rossi, l’attuale consigliere di opposizione del Comune di San Mauro Pascoli, presenterà la sua candidatura alle imminenti elezioni regionali e lo farà nelle file di Forza Italia. Candidato sindaco in primavera, Rossi raccolse un enorme consenso (45,91%) e perse le elezioni solo per una manciata di voti (53). La lista civica “San Mauro Di Nuovo” che rappresentava il centrodestra, candidò sindaco questo ragazzo di soli 25 anni mostrando coraggio e volontà di rinnovare la classe politica locale, rinnovamento che invece per il centro sinistra “sammaurese” resta un tabù. “Luciana Highlander Garbuglia” docet.

Da giugno ad oggi però la presenza ai consigli comunali di Nicola Rossi è stata di fatto part time e questo lascia qualche perplessità sulla sua affidabilità politica. Ma vediamo nel merito le presenze di tutti i consiglieri d’opposizione:
Nicola Rossi ha partecipato dalla sua elezione ad oggi a 2 sedute su 5, la prima e l’ultima. Gli altri consiglieri di “San Mauro Di Nuovo” hanno fatto meglio: Cristiano Protti ha partecipato a 2 consigli su 4, ma poi si è dimesso dopo appena 6 mesi. Nicola Ravagli 3 su 5. Eliana Iapichello 4 su 5. Giovanna Montemaggi 5 su 5.

Da un antagonista politico di Luciana Garbuglia e con alle spalle un così rilevante consenso elettorale, in consiglio comunale ci si aspetterebbe una presenza puntuale che producesse battaglie politiche intransigenti ed agguerrite anziché part time. Si era candidato per fare il sindaco, cioè politicamente l’ariete, non la comparsa. Incalzare la giunta sui problemi del territorio e soprattutto controllare che tutto avvenga amministrativamente in maniera perfetta è una responsabilità a cui Rossi non dovrebbe sottrarsi mai. Ora che si candida alle regionali le perplessità aumentano e sebbene l’incarico in contemporanea di consigliere comunale ed eventualmente regionale sia legittimo, diventa certamente discutibile per lo meno alla luce della sua partecipazione in consiglio “a tempo perso”.

Perché un incarico amministrativo regionale è oggettivamente di maggior impegno in termini di tempo e di capacità da mettere a servizio della comunità. Diventerà quindi ancor più difficile occuparsi attivamente del ruolo di controllo che oggi a San Mauro Pascoli svolge di fatto part time. Nelle prossime settimane in piena campagna elettorale vedremo se l’attività politica comunale di Nicola Rossi manterrà questo livello deludente o ancor peggio se in Comune diventerà un vero e proprio fantasma.

Oppure potrebbe già a 25 anni consacrarsi a politico di lungo corso, se dopo aver conquistato lo scranno regionale, decidesse di dimettersi da consigliere comunale dopo appena 6 mesi, per dedicarsi a tempo pieno all’incarico in regione. E agli elettori che solo pochi mesi fa avevano creduto in lui e nel cambiamento politico epocale che aveva promesso potrebbe comunque rispondere: ma io scherzavo!

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Nato a Rimini nel 1970, giornalista investigativo si occupa soprattutto di Ambiente, Sicurezza Lavoro, Balneazione, Archeologia industriale. Ha lavorato 4 anni a La Voce di Romagna ed alcuni mesi al Corriere Romagna. Da 5 anni è freelance. Archivia tutti i video servizi sulla pagina pubblica Youtube “LaVoceRomagnola”.