anziani

Sabato 30 novembre, alle ore 16,30 in via Trentola 104 a Forlì sarà inaugurato il Centro di Riattivazione Comunitaria di Barisano. È con tanto orgoglio che i Comitati di Quartiere di Barisano e Poggio invitano la cittadinanza all’evento.
All’apertura saranno presenti Sara Conficconi e Milena Comandini, presidenti dei comitati di quartiere e Don Antonio Nicotra parroco di Barisano e Poggio. Interverranno Maria Luisa Bargossi, presidente dell’Auser di Forlì e Germano Pestelli medico esperto di riabilitazione comunitaria. Concluderà l’incontro Andrea Cintorino assessore ai rapporti con i quartieri del Comune di Forlì. Per l’occasione si potrà visitare la mostra di ceramica artistica di Daniela Simoni. Esposizione del libro “Villa Poggio” di Mattia Arfelli.

Il Centro di Riattivazione Comunitaria è un progetto nato dalla voglia di riassegnare una nuova funzionalità ad un edificio oramai non più utilizzato, ad uno spazio che i Quartieri hanno da subito intercettato come importante e vitale per la vita e la dinamicità della zona, impegnandosi al massimo per raggiungere questo obiettivo. Attraverso un patto di collaborazione sottoscritto insieme, oltre all’amministrazione comunale, ad Auser e a UISP, si è partiti insieme verso questa avventura che vede il lancio di proposte per una riattivazione sociale e comunitaria. Gli spazi dati in gestione ai sottoscrittori del Patto offriranno la possibilità ai futuri utenti di scegliere tra attività ludico ricreative, di risveglio muscolare e di ginnastica per ogni età, tutte accompagnare da volontari e personale formato.

L’obiettivo sarà quello di avvicinare i servizi ai cittadini, di ripristinare il vecchio, ma intramontabile concetto di “vicinanza” ai bisogni e su questo costruire reti e attività sempre più idonee, gradevoli e partecipate. Doveroso sottolineare il collante primo e fondamentale, la forza più genuina e meglio presente sul territorio, quella dei Quartieri e dei volontari che li animano, questo a dimostrazione che il valore importante da preservare e da potenziare, sarà sempre quello della partecipazione spontanea e volontaria degli stessi cittadini che, se supportati e spronati, saranno la risposta prima a quel vuoto sociale che crea isolamento e abbandono.