Riccione torna di moda? ph tripadvisor

In questi giorni sono usciti sulla stampa locale i dati della stagione turistica delle località balneari romagnole. I numeri mostrano che le uniche località ad aver registrato un doppio saldo positivo rispetto al 2018 sono stati Rimini e Gatteo Mare. Tralasciando la capitale del turismo di massa per antonomasia, la sorpresa di un’estate in chiaro scuro è proprio Gatteo Mare. La matematica non è un’opinione ed i dati di questa località lillipuziana sono lì a dimostrare che la politica amministrativa in materia di turismo ha garantito risultati sia negli arrivi (+3,4%) che nelle presenze (+0,3%). Tradotto numericamente 110.738 arrivi e 674.137 presenze. Due soli aspetti dei dati sono migliorabili: il lieve calo degli stranieri e quello della permanenza media leggermente peggiorata rispetto ai valori registrati negli ultimi anni (6,17 giorni).

Ma sono forse le difficoltà del mese di luglio, ormai croniche, l’unico cruccio su cui porre davvero l’attenzione perché dal punto di vista strategico turistico nessuno negli ultimi anni sembra riuscire ad invertire questo stallo. Ma, come già detto, i numeri parlano chiaro e sebbene ci sia sempre la possibilità di colmare le lacune e di migliorare alcuni aspetti dell’offerta turistica, il trend positivo premia il lavoro fatto dall’amministrazione comunale targata Vincenzi e quello degli operatori turistici. Ma c’è un però.
Per chi come me tasta continuamente il polso di questo minuscolo paese, sono interessanti le opinioni raccolte di una parte degli operatori turistici che contrastano con questi dati. Lo so, la lamentela per una stagione non andata al meglio è una malattia cronica per molti addetti ai lavori ma è singolare che a lamentarsi siano soprattutto una parte di quegli operatori “extra-alberghieri”. I dati in questo caso non li abbiamo e nemmeno quelli statistici riferiti agli scontenti ma tra gli insoddisfatti ci sono diversi negozianti, alcuni baristi, qualche bagnino ed alcuni ristoratori i quali indicano curiosamente la stessa causa: la poca spesa da parte dei turisti nei loro esercizi. Un fatto preso in considerazione pure dal sindaco Gianluca Vincenzi quando sulla stampa locale afferma: “I risultati numerici non dicono tutto, ed indubbiamente andrebbero abbinati ad un ragionamento sui fatturati delle nostre imprese turistiche.” Il primo cittadino commentando i dati parla anche di “una estate difficile per il segmento balneare”.

La formula vincente pubblico-privata della Gatteo Mare Summer Village, gli eventi organizzati e la direzione artistica hanno portato risultati incontrovertibili ma sembra che una parte degli esercenti di “Lilliput Mare” non riesca a godere a pieno di tali benefici strategici. Un problema da affrontare perché un paese turistico ha bisogno di quel comparto rappresentato da gelaterie, sala giochi, pizzerie, negozi, bar, ristoranti, parrucchiere eccetera eccetera eccetera. Resta quindi il dubbio, politicamente difficilmente affrontabile, che il modello “tutto compreso” sia vincente per l’offerta ricettivo balneare ma deludente per il comparto piccoli esercenti. Un tema su cui riflettere soprattutto oggi che, numeri alla mano, il trend è positivo ma la necessità di guardare oltre gli ostacoli resta sempre auspicabile.