Trio Iftode e Gabriele Zelli

Venerdi 15 novembre, alle ore 20,45, al Circolo Arci Borella, in via Cesenatico 222 a Cesenatico, si svolgerà una serata dal titolo “A sem di Rumagnôl – Omaggio a Franco (Ferrer) Rossi, violinista e compositore”. L’incontro è promosso in collaborazione con la locale Cooperativa Casa del Popolo ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Cesenatico.
Franco Rossi, detto “Ferrer” (Cesenatico 1910-1986) era figlio d’arte, suo padre Guido Rossi, detto “Poiali”, un rinomato clarinettista aveva suonato nell’orchestra di Secondo Casadei dal 1930 ai primi anni ’50. Ferrer Rossi ancora oggi è considerato uno dei massimi violinisti romagnoli di questo secolo, suonava anche il sax contralto. Ferrer era un compositore prolifico di ballabili romagnoli di successo, come il “Valzer dell’usignolo”, assolo di grande virtuosismo per violino, unico nel suo genere.

Ferrer ha iniziato la carriera musicale nel duo Battistini-Rossi per poi fondare nel 1937 l’orchestra Rossi, composta inizialmente da Mario Morsiani al secondo violino e al basso, Adelmo Croci al clarino, Morigi alla chitarra, Morando Maltoni al basso e Andrea Gulizia alla batteria. Più tardi entrarono a far parte dell’orchestra Foscolo Ravaldini (pianista e fisarmonicista), Terzo Fariselli alla fisarmonica e al trombone, Armando Fariselli al clarino, sax, violino e canto, Primo Montanari alla batteria, Renato Marini e Dino Fiammighi alla tromba, Edgardo Gusella al basso

Le sue canzoni più note sono: “Balcone chiuso”, le polke “Disperata” e “Antonietta”, i valzer “Il pipistrello”, “Vallona”, “Maria”, “Forlivese” e “Trifoglio”, la mazurka “Fernanda”, il tango “È un’illusione”, il cha cha cha “E mi Giani”. L’orchestra Ferrer Rossi si esibì anche all’EIAR di Bologna. Si sciolse nel 1953. Ferrer continuò tuttavia a comporre altri ballabili, raggiungendo un totale di circa 400 composizioni.

Una delle più grandi passioni del maestro, oltre la musica, era la pesca. Aveva un rapporto con la natura simbiotico, niente e nessuno avrebbe potuto allontanarlo dalla sua Cesenatico e dal mare, non prese in considerazione neanche l’offerta di una delle più prestigiose case discografiche di Milano che avrebbe dato una grossa svolta alla sua già eccellente carriera.

Protagonisti della serata il Trio Iftode, che da ani si esibisce in tutta la Romagna e non solo, e Gabriele Zelli. Il trio, formato da Tedi Iftode, primo violino, che per lungo tempo ha suonato alla trasmissione della Rai “Uno Mattina”, dai figli Radu (secondo violino) e Vlad (pianoforte) eseguirà, con grande maestria, brani della tradizione musicale romagnola composti da Ferrer Rossi, Carlo Brighi, detto Zaclèn, Secondo Casadei, Romolo Zanzi, nonché musiche internazionali composte da Johann Strauss, Franz Lehàr, Johannes Brahms, George Enescu, Maurice Jarre, Vittorio Monti. Gabriele Zelli racconterà aneddoti divertenti sulla Romagna e i romagnoli.
Durante la serata verrà offerta una piccola degustazione a base di prodotti romagnoli. Ingresso libero.