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Al Centro Sociale Primavera di via Angeloni 56 a Ca’Ossi di Forlì, venerdì 15 novembre alle ore 15,00 prosegue il ciclo annuale di conferenze sanitarie con la presenza di Luca Proli psicologo e psicoterapeuta con vasta esperienza nella Terza età, che proporrà al pubblico l’incontro dal titolo “Il ponte tra fragilità e cura: un aiuto per la terza età”.

È nella tradizione del Centro Sociale l’approfondimento, ogni anno, di tematiche relative a patologie o comportamenti negativi che interessano i cittadini della terza età. Quindi, ci attende un secondo incontro interessante e, maggiormente, utile per informazioni e chiarimenti. L’incontro, ad ingresso libero, è un invito aperto a tutti. 

I disturbi cognitivi nell’anziano caratterizzati da un declino delle funzioni neuropsicologiche (come la memoria, la capacità di orientarsi nello spazio e nel tempo, il calo di attenzione ecc.), e dall’alterazione di alcuni comportamenti emotivi (come disturbi dell’umore, tristezza e depressione e altro), sono al centro degli studi e interventi della psicologia in quanto si tratta di campanelli di allarme molto importanti che non vanno ignorati.

L’invecchiamento è stato studiato principalmente dal punto di vista medico e nella sua dimensione patologica, ma la scienza neuropsicologica moderna prende in considerazione l’anziano nella sua globalità, valorizzando quelle componenti di cambiamento che caratterizzano questa fase della vita. La prevenzione del disagio, la valutazione del funzionamento mentale, della personalità e delle funzioni neuro cognitive nell’anziano sono il campo della psicoterapia che attraverso il trattamento della sofferenza della psiche induce cambiamenti comportamentali per ridurre tale sofferenza. Le ultime ricerche mostrano che un disturbo dell’umore nell’anziano (provocato da malattie fisiche, lutti, irrigidimento delle funzioni cerebrali) può, in alcuni casi, essere il segnale anticipatore dell’Alzheimer. Questo quadro di assieme permette di individuare strumenti e pratiche per una adeguata prevenzione al declino cerebrale e alle demenze e per poter vivere un invecchiamento in autonomia ed il più possibile attivo e positivo.