Unieuro Forlì – Sporting Club Juvecaserta: 77-80

Unieuro Forlì: Marini 21 (6/10, 2/7), Watson jr 14 (5/7, 1/3), Bruttini 13 (4/9), Benvenuti 12 (3/4, 0/1), Ndoja 7 (2/4, 1/7), Giachetti 7 (2/4, 0/2), Rush 3 (0/1, 1/7), Campori, Petrovic (0/2 da tre), Kitsing, Dilas n.e, Zambianchi n.e. All.: Dell’Agnello.
Tiri daa due: 22/39 (56%). Tiri da tre: 5/29 (17%). Tiri liberi: 18/22 (82%). Rimbalzi: 26 (13+13). Assist: 13.
Sporting Club Juve Caserta: Carlson 23 (5/9, 2/7), Giuri 16 (4/7, 1/5), Hassan 16 (0/2, 3/5), Paci 14 (5/8), Turel 7 (2/2), Sousa 4 (2/3, 0/1), Bianchi (0/1 da tre), Valentini, Mastroianni, Allen n.e, Cusin n.e, Iavazzi n.e. All.: Gentile.
Tiri da due: 18/31 (58%). Tiri da tre: 6/19 (32%). Tiri liberi: 26/34 (76%). Rimbalzi: 31 (8+23). Assist: 11.
Parziali: 17-20, 15-23, 22-12, 23-25.

Il gioco inventato dal canadese James Naismith si chiama Pallacanestro e prevede che vengano assegnati punti ogniqualvolta il cuoio attraversa il nylon prima di ricadere a terra. Se si tira col 17% di squadra da dietro l’arco e col 40% in totale le probabilità di portare a casa una vittoria scarseggiano. La partita andata in scena sulle tavole dell’Unieuro Arena valida come 8° giornata ha visto spuntarla i ragazzi di coach Nando Gentile dopo 40 minuti giocati con tempra morale di altissimo livello.

Pronti via la gara è equilibrata e costellata di errori da parte di entrambe le compagini. Forlì concede troppi rimbalzi mentre gli ospiti sono disattenti in costruzione e buttano via palloni in attacco nei primi minuti della contesa. I bianconeri, privi di Cusin e Allen, a referto solo per onor di firma, trovano comunque la testa del mach sul 9 a 10 grazie alla conclusione da tre punti di Marco Giuri. I campani allungano poi fino all’11 a 18 grazie alla difesa a zona che lucra sulle percentuali povere al tiro pesante con cui l’Unieuro dovrà fare i conti per tutta la gara. E’ Lorenzo Benvenuti con un buon impatto sul mach a riportare in linea di galleggiamento Forlì che alla prima sirena si trova comunque sotto sul 17 a 20.

La seconda metà del primo tempo comincia con fasi molto caotiche in campo, i biancorossi trovano la parità a quota 20 grazie all’unica conclusione positiva da dietro l’arco di Erik Rush. Gli ospiti ritrovano il filo del discorso quasi istantaneamente e grazie ad un parziale di 2 a 6 si riportano in testa; è il turno di Pierpaolo Marini, il più positivo tra i padroni di casa, che riporta la contesa in perfetto equilibrio a quota 26, in virtù di un parziale di 4 a 0 tutto griffato dall’ala ex Jesi. A proposito di parziali sono gli ospiti a trovare quello decisivo del primo tempo, un 8 a 0 griffato Hassan e Carson che porta la gara sul 26 a 34 e poi sul 28 a 36. La Juve trova il massimo vantaggio della partita sul 29 a 39 che si allarga ulteriormente di altre tre lunghezze prima che Marini ristabilisca le distanze dello svantaggio comunque in doppia cifra e che l’1 su 2 ai liberi di Turel fissi il punteggio al ventesimo sul 32 a 43.

La gara è stata caratterizzata da un utilizzo spasmodico della zona da parte degli ospiti, difesa che Forlì non ha saputo leggere nella maniera adeguata se non per tratti molto brevi della gara, almeno nel primo tempo che la squadra di Dell’Agnello ha dovuto giocare senza l’apporto dei propri stranieri. Unico neo della gara ospite nei primi 20 minuti i tre falli del capitano Marco Giuri che hanno rischiato di compromettere la prestazione campana. Al rientro dall’intervallo lungo i biancorossi cavalcano un parziale di 6 a 0 che li riporta dentro la gara e giocando una terza frazione solida in difesa costringono Caserta ad affrontare il quarto quarto del mach con il proprio vantaggio ridotto al lumicino sul 55 per gli ospiti, 54 per i padroni di casa, padroni di casa che avevano addirittura ritrovato il vantaggio pochi istanti prima della terza sirena grazie ad una penetrazione del loro play tascabile. Gli uomini di Gentile però avevano ritrovato la testa della gara grazie a Carson.

Il quarto conclusivo comincia in equilibrio con l’Unieuro che ritrova la parità a quota 57 grazie a Benvenuti. L’1 su 4 dalla linea della carità di Carson, grazie al quale Caserta aveva precedentemente ritrovato il vantaggio, unitamente al gioco da tre punti concretizzato da Bruttini ridà la leadership della gara a Forlì su 60 a 58. Sono ancora Carson e Paci a mettere in difficoltà i padroni di casa e i campani dopo aver impattato a quota 60 la partita ne trovano la testa per merito di Hassan che dai 6.75 trova il fondo della retina. Il +3 viene difeso strenuamente dagli uomini di Gentile che respingono i tentativi di riavvicinamento dei padroni di casa ancora grazie a Paci a 2 minuti e 43 dalla sirena che trova due punti inattesi con un semigancio alquanto fortunato, poi per merito della ritrovata precisione ai liberi di Carson, Hassan e di capitan Giuri. A 13 secondi dalla sirena conclusiva il punteggio è sul 75 a 78. L’Unieuro non trova il fondo della retina con Marini per il pareggio, ma poco dopo lo fa con Watson che dopo aver fissato il punteggio sul 77 a 80 si vede fischiare un fallo tecnico che potrebbe chiudere ogni discorso. Hassan però, preciso fino a quel momento dalla lunetta, sbaglia il libero e Caserta deve rimettere in campo la palla sotto il proprio canestro con una manciata di secondi ancora da giocare. Gli uomini di Gentile riescono nell’intento ma il fallo che Giachetti commette su Giuri prima che questi abbandoni i 28 metri con entrambi i piedi non viene sanzionato dagli arbitri, così i biancorossi recuperano il pallone con un secondo e mezzo a disposizione sul cronometro della gara. La rimessa di Forlì trova un tiratore ma il capitano che lamenta un fallo inesistente non trova la retina per il supplementare. E Caserta porta a casa meritatamente 2 punti anche in emergenza.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!