Giannicola-Iannella-e-Claudio-Vicini

Giannicola Iannella, dirigente medico di otorinolaringoiatria dell’ospedale Morgagni Perantoni di Forlì e Claudio Vicini direttore del dipartimento “Testa-collo” dell’Ausl Romagna, sono stati nominati in questi giorni editori scientifici di un numero speciale sulla Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno per la rivista internazionale “International Journal of Environmental Research and Public Health’’.

Si tratta di una importante rivista internazionale sulla salute pubblica, che ha deciso di affidare ai due medici dell’Ausl Romagna la direzione editoriale di un numero speciale della rivista sulla patologia delle apnee notturne. I due ‘’guest editors’’ avranno il compito di coordinare esperti mondiali nella realizzazione di un numero intitolato ‘’Obstructive Sleep Apnea Syndrome: from Symptoms to Treatment’’ che ha come obiettivo aumentare le attuali conoscenze sulla diagnosi e il trattamento di questa diffusa patologia, attraverso le più recenti ricerche scientifiche. Essere nominati guest editor è un importante riconoscimento scientifico nel settore sanitario. Il ruolo è stato conferito ai due otorini dell’Ausl Romagna per la loro costante attività clinica e scientifica sul tema delle apnee notturne. Entrambi, infatti, sono stati riconosciuti come esperti della materia e autori di numerose pubblicazioni internazionali su questo argomento.

Le apnee ostruttive del sonno – spiega il professore Vicini (nella foto a destra) – sono una patologia che colpisce tra il 5% e il 12% della popolazione adulta con un forte impatto sulla salute della popolazione generale in termini di sonnolenza diurna e disturbi cardio-vascolari ad essa associati. La comunità scientifica ha, quindi, il dovere di fare continua ricerca scientifica al fine di migliorare i possibili trattamenti per questi pazienti”.

Sono davvero entusiasta – dichiara il dottor Iannelladi collaborare con Claudio Vicini e coordinare colleghi esperti nazionali ed internazionali per realizzare un numero speciale di alti contenuti. La crescita professionale di noi giovani medici passa attraverso la ricerca scientifica’’.