Unieuro Forlì – Tezenis Verona 83-69

Unieuro Forlì: Giachetti 24 (5/9, 4/5), Rush 13 (5/9, 1/4), Benvenuti 12 (5/7, 0/2), Marini 11 (5/10, 0/2), Watson jr 9 (3/4, 1/4), Bruttini 8 (3/3), Ndoja 6 (2/3, 0/5), Campori (0/1 da tre), Petrovic (0/1 da tre), Kitsing n.e., Dilas n.e, Cinti n.e. All.: Dell’Agnello.
Tiri da due: 28/45 (62%). Tiri da tre: 6/24 (25%). Tiri liberi: 9/10 (90%). Rimbalzi: 35 (11+24). Assist: 16.
Tezenis Verona: Candussi 17 (8/15, 0/2), Hasbrouck 14 (0/4, 3/10), Tomassini 11 (4/5, 1/1), Love 10 (2/3, 2/2), Udom 7 (2/3, 1/2), Rosselli 4 (2/7, 0/1), Severini 3 (0/2, 1/4), Poletti 2 (1/2, 0/2), Prandin 1, Morgillo n.e., Guglielmi n.e. All.: Dalmonte.
Tiri da due: 19/41 (46%). Tiri da tre: 8/24 (33%). Tiri liberi: 7/8 (88%). Rimbalzi: 34 (10+24). Assist: 14.
Parziali: 24-17, 18-17, 24-21, 17-14.

La partita di cartello valevole per la decima giornata del girone est della serie A2 Old Wilde West metteva di fronte la Tezenis Verona, capoclassifica e accreditata numero uno per la promozione in serie A e un Unieuro Forlì rivitalizzato dalla vittoria infrasettimanale di Porto S. Giorgio. Il responso del campo è stato tanto netto quanto inaspettato: gli uomini di coach Dell’Agnello hanno giocato una gara solida, caratterizzata da una difesa di squadra arcigna ed asfissiante per tutto l’arco dei 40 minuti tenendo i giallo blu veneti a quota 69 e controllandola sin dalla palla 2.

Pronti via Forlì stritola gli ospiti in difesa ma non riesce ad azzannare la gara nella metà campo offensiva. Così la contesa rimane in equilibrio con i bianco rossi sempre davanti sino a quando sul 9 a 10 col primo parziale già oltre la metà, Tomassini e compagni trovano il primo vantaggio e costringono la panchina forlivese a chiamare precipitosamente minuto di sospensione.

Al rientro in campo i padroni di casa piazzano un break decisivo di 15 a 7 che fissa il punteggio al primo mini intervallo sul 24 a 17. Protagonista del parziale il capitano biancorosso che realizza 9 punti per i suoi. Molto bene anche Bruttini e Benvenuti autori di 6 punti a testa. Verona cerca di resistere aggrappandosi alle magie di Tomassini, 6 punti per lui, e alla solidità di Candussi.

Al rientro in campo gli scaligeri si riavvicinano grazie ad un parziale di 2 a 8 che fissa il punteggio sul 26 a 25, ma è proprio in quel momento che Forlì, per merito di Rush, ricostruisce il vantaggio tenendo a distanza gli uomini di Dalmonte e fissando il punteggio sul 32 a 25.

La gara scorre via piacevolmente e in equilibrio e il 10 a 9 degli ultimi minuti del primo tempo fissa il punteggio all’intervallo lungo sul 42 a 34. Unico neo negativo del primo tempo dei padroni di casa l’inspiegabile latitanza di Watson: per il piccolo play Usa biancorosso 0 punti in più di 15 minuti con 0 su 4 dal campo. Molto bene invece il capitano che rientra negli spogliatoi con 14 punti, 75% dal campo e molte cose importanti. Solida anche la prova di Rush che partendo dalla panchina realizza 9 punti, tutti nel secondo periodo e non fa mai mancare il proprio apporto difensivo al pari di Benvenuti e Ndoja.

Verona replica, o almeno tenta di farlo, con Tomassini, Candussi ed Hasbrouk; quest’ultimo però ha interpretato male la partita, sofferto la difesa di Luca Campori e i suoi 11 punti nei primi 20 minuti sono il frutto di molti tiri liberi (5 su 5) e di percentuali carenti al tiro dal campo. Al rientro dalla pausa lunga i gialloblu si riavvicinano a -4 (44-40), per merito di un volitivo Jermaine Love, ma per l’americano di Dalmonte questo purtroppo rappresenta solo un fuoco di paglia. Watson che fino a quel momento era stato silente nella gara realizza i suoi primi 5 punti e ristabilisce le distanze. I bianco rossi toccano il massimo vantaggio della contesa sul +11; gli scaligeri reagiscono e si riavvicinano sul -6 ma i ragazzi di Dalmonte sono respinti con perdite per l’ennesima volta e la tripla di Giachetti sulla sirena della terza frazione fissa il punteggio sul 66 a 55 con il playmaker romano faro di una squadra concentratissima oggi, a quota 21 punti.

Agli albori del quarto conclusivo i ragazzi di coach Dalmonte provano a riaprire una gara che li ha visti sempre di rincorsa e si riavvicinano sul -8 (68-60), per merito dei punti 12, 13 e 14 della loro guardia ex Fortitudo Bologna. La prova maiuscola di squadra dei biancorossi però non ne risente; gli uomini di Dell’Agnello prima ricostruiscono un vantaggio in doppia cifra, poi lo dilatano ulteriormente sul +17, è ancora Giachetti a trovare il fondo della retina da dietro l’arco, per lui 24 punti, alla fine controllano la gara che termina con il punteggio di 83 a 69 mettendo in mostra una compattezza e una coesione di squadra mai viste quest’anno se non a tratti. Spicca nella positività generale la solida prova offerta quest’oggi da Pierpaolo Marini e da Luca Campori. Per il forlivese 14 minuti di intensità difensiva, spesso sulle piste degli americani ed una partenza in quintetto che fa ben sperare per la crescita del ragazzo.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!