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«Rimaniamo allibiti nel leggere che l’assessora Cintorino rientra tra coloro che ancora credono alla favola della “Teoria Gender”, raccontante da movimenti retrogradi che credono che l’omofobia sia una fantasia creata ad arte, giustificando così ogni violenza o discriminazione verso le persone da loro definite “diverse”.

Spesso i casi di omofobia sono taciuti e latenti, come ogni discriminazione, poiché chi le subisce teme di essere giudicato o, peggio, isolato, e crediamo che il principale compito dell’assessora alle pari opportunità sia quello di evitare qualsiasi forma di discriminazione promuovendo progetti di formazione ad ogni livello, facendo sentire meno sole le vittime di questa forma di bullismo discriminatorio.

Al contrario il Comune di Forlì, al pari di paesi avanzati sui diritti civili quali l’Uganda e l’Iran, ha deciso che non esiste discriminazione contro le persone omosessuali e che tale discriminazione non vada combattuta. Assessora Cintorino, nella speranza di non leggere nei giorni a venire del dilagare di comportamenti omofobi nel nostro territorio, si dimostri degna del suo ruolo di assessora alle pari opportunità, e visto che ha deciso di garantire pari opportunità solo ad alcuni suoi concittadini, rimetta immediatamente le deleghe e si dimetta.

Sindaco Zattini, rimedi immediatamente alle dichiarazioni della sua assessora e si mostri coerente con quanto affermò all’atto del suo insediamento quando, come i suoi predecessori, affermò che sarebbe stato il “Sindaco di tutti”. Se il sindaco è di tutti può forse tacere quando la sua amministrazione si rifiuta di combattere le discriminazioni che avvengono contro parte dei suoi cittadini»?

èviva Forlì

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