Bandiere-Ugl

Presentato ieri pomeriggio al Mise (Ministero dello Sviluppo economico) il piano industriale di Electrolux in Italia. Sul fronte degli investimenti l’azienda, rappresentata dall’amministratore delegato Ernesto Ferrario, dal direttore delle relazioni industriali Ruben Campagner e dal direttore innovazione industriale Alessandro Campestri ha garantito 304 milioni complessivi nel triennio (200 già nel prossimo biennio) in tutti e sette i siti di Electrolux in Italia dove il gruppo occupa 5.600 dipendenti.

Investimenti garantiti, dunque, per l’innovazione tecnologica che consente di mantenere il vantaggio competitivo sui principali competitor e la prosecuzione della produzione dei prodotti di gamma. Infine, è stato confermato lo spin off del segmento professional – che riguarda anche lo stabilimento di Modena di recente acquisizione – che si completerà entro aprile prossimo ma che, già dal primo gennaio sarà una realtà distinta dal gruppo Electrolux. Il ministero dello Sviluppo economico, nella persona del vice capo di gabinetto Giorgio Sorial, ha dato la massima disponibilità a supportare il piano industriale. Soddisfatte anche le parti sindacali presenti all’incontro di verifica.

Nel piano presentato dai manager di Electrolux in Italia sono confermati investimenti e volumi di produzione, a partire da quelli dello stabilimento di Forlì, dove tutti gli indicatori sono ancora in crescita. “A Forli i nuovi investimenti ammontano a 37 milioni di euro nel triennio, lo stabilimento dovrebbe chiudere la produzione annuale con una stima di volumi di 1.790.000 pezzi, per arrivare ad una stima di 1.870.000 pezzi nei i prossimi 2 anni. La situazione di Forli prospettata al Mise è solida e ci fa stare tranquilli per il futuro. Mentre per altri siti dell’azienda non si può dire altrettanto”: afferma Francesco Stavale segretario provinciale del sindacato Ugl Metalmeccanici di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna che ha partecipato all’incontro in Ministero.

Gli investimenti in Electrolux proseguono, e questo è un bene, ma c’è bisogno di monitorare il sito di Solaro, in provincia di Milano. Qui è previsto un nuovo prodotto, una lavastoviglie, a partire dal 2022, ma sono state perse due commesse, tra cui una di Ikea che avrebbe dovuto acquisire circa 90 mila pezzi e che invece adesso saranno prodotti in Turchia presso un altro cliente. La perdita di commesse, pari a circa 150 mila pezzi nello stabilimento milanese, andrà gestita con una nuova richiesta di cassa integrazione per solidarietà dei 160 esuberi dichiarati”: ha dichiarato il segretario generale Ugl Metalmeccanci, Antonio Spera, presente con le delegazioni di Forlì e Milano, che sollecita il governo a stanziare i necessari i ammortizzatori sociali.