marco_valenti-confartigianato

È tornata recentemente a imporsi all’attenzione dei media locali la questione della “Ravegnana”, il tratto della Strada Statale 67, che collega Ravenna e Forlì. Confartigianato di Forlì invita però a ragionare in un’ottica più ampia. Limitarsi a sollecitare interventi su un breve tratto della Ravenna Pisa rischia di avallare la pratica di intervenire unicamente per risolvere le emergenze, senza portare avanti un progetto strutturale. Chiarisce il segretario di Confartigianato di Forlì, Marco Valentisono vent’anni che la nostra associazione promuove confronti con le istituzioni per ridare dignità a un collegamento viario fondamentale per le imprese e per i cittadini. Anni di promesse, di attese, di progetti rimasti su carta per finanziamenti che non vengono mai destinati alla messa in sicurezza di un collegamento che potrebbe dare respiro anche alla E45. Oggi è impensabile deviare il traffico sulla SS67, anche in vista delle precipitazioni meteo, fenomeni consueti in questo periodo dell’anno. Sono ancora vivide le immagini dello scorso inverno, che ritraevano mezzi pesanti bloccati al Muraglione, ma nulla è stato fatto per risanare questa importante arteria. Eppure la sua rilevanza è testimoniata dalla costruzione della tangenziale di Forlì, che sarebbe stata un tassello importante della nuova SS67. Ironia della sorte, il tratto della tangenziale ancora incompiuto è proprio quello lato collina, evidenziando la scarsa attenzione nei confronti di chi vive il territorio montano”.

Per Confartigianato di Forlì è ora di uscire dalle questioni di campanile, dell’ampliamento della Tosco-Romagnola non beneficerebbero unicamente i comuni di Portico San Benedetto, Rocca San Casciano o Dovadola. Spiega ancora Valenti “poter creare un collegamento tra Firenze e Ravenna, due poli artistici di primissimo livello in Italia, significa investire sulla valorizzazione culturale, mettendo a sistema le molteplici offerte presenti nei territori coinvolti.” E conclude “siamo una realtà attiva nel comprensorio di Forlì e ci impegniamo per la crescita di questo territorio, consapevoli però che, se non si esce dalle dispute di quartiere, l’isolamento che oggi sta colpendo il forlivese non tarderà a interessare aree vicine, nel momento in cui prevarranno altre logiche”.